venerdì, 20 Settembre, 2019

Vergarolla, la strage senza colpevoli 73 anni dopo

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Si è svolta domenica scorsa nel Duomo di  Pola, nell’Istria croata, la cerimonia  di commemorazione delle oltre  cento vittime (il numero non è ancora  preciso e varia da  109 a 116) della strage di Vergarolla del 16 agosto 1946. La strage avvenne per l’esplosione di materiale bellico accatastato sulla spiaggia della località polesana. Alla cerimonia  erano presenti delegazioni di esuli istriana e il Console generale d’ Italia a Fiume Palminteri. Sulle cause di questa  tragica vicenda si sono sviluppate negli scorsi anni varie interpretazioni, che hanno risentito anche del clima politico determinato dagli avvenimenti seguiti alla fine della seconda guerra  mondiale   che determinarono  poi la cessione alla Jugoslavia di Tito dell’Istria, del Quarnero  e delle zone costiere della Dalmazia.

Un’inerpretazione  di comodo fu sicuramente  quella delle autorità e dei giornali croati  che attribuirono i fatti al mancato controllo  dei residuati bellici da parte degli angloamericani che in quel periodo controllavano la zona. Ma successivamente , suffragata da approfondimenti storici e inchieste  giornalistiche, si fece sempre più netta  l’impressione che la strage fosse stata opera dei servizi segreti  iugoslavi, particolarmente attivi in quel momento storico contro coloro che stavano scegliendo l ‘ esilio in Italia piuttosto che rimanere sotto il regime  comunista  di Tito. Pola era una città, allora, dove, secondo il censimento fatto a cura degli inglesi, su 31.000 abitanti 28.000 avevano scelto di esiliare in Italia. Lo scoppio, violentissimo, venne sentito in tutta la città  e l’ospedale si riempì di feriti  che risultarono oltre 200.  Gli inglesi  aprirono subito le indagini che pur non portando all’identificazione dei colpevoli stabilirono che qualcuno  avesse provocato  l’esplosione.

Da parte iugoslava si continuò a accusare gli angloamericani e poi  si passò a un silenzio  assoluto fimo al 1997 quando  fu permessa l’esposizione di una lapide che ricordava solo la data del tragico avvenimento. Ma finalmente nel 2017 alla presenza dei Ministri  italiani Alfano e Lorenzin  e degli omologhi croati si tenne la prima  commemorazione ufficiale condivisa.

Da allora la strage di Vergarolla viene ricordata anche in Croazia, pur essendo ancora ignoti gli esecutori e pendendo a questo proposito due richieste  di Commissione di Inchiesta nel nostro Parlamento.

Alessandro Perelli

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