lunedì, 17 Giugno, 2019

Vertice di Governo. Salvini detta la linea

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Al vertice a tre di questa sere Salvini arriva rafforzato dagli esiti dei ballottaggi delle amministrative. Ha un’arma in più su cui puntare dopo il successo delle europee, il secondo turno di domenica ha confermato il trend e quindi è lui che può dettare la linea. Il vertice arriva a pochi giorni di distanza dall’avvertimento di Conte che si è detto stufo della litigiosità della maggioranza a sostegno dell’esecutivo. Se Salvini vuole andare al voto anticipato deve solo continuare a inventare la polemica quotidiana fino a portare Conte all’esasperazione. “Visto che la ripresa è zero virgola, l’Italia ci chiede di più. E l’unico modo è pagare i debiti e tagliare le tasse. Questo è quello che abbiamo intenzione di fare” ha detto Salvini in vista del vertice nel corso di una conferenza stampa in via Bellerio per analizzare l’esito dei ballottaggi. Con Di Maio parla di una “ritrovata e mi auguro duratura sintonia”. Ma sulla tempistica dei provvedimenti il segretario leghista è categorico: la Lega – spiega – è disponibile a discutere del “salario minimo per i lavoratori”, ma il salario “lo pagano le imprese” e dunque bisogna ridurre le tasse per aiutarle a crescere. Mette le mani avanti Salvini per stoppare in anticipo eventuali richiese dei cinquestelle.

“Questa sera mi vedo per confrontarmi con Conte e Di Maio, per organizzare l’agenda di lavoro dei prossimi mesi e anni che credo ci trovi concordi con al centro il lavoro”, dice Salvini. Ma la tentazione di capitalizzare c’è sempre. “Sto al governo – dice Salvini – se posso aiutare gli italiani”. In fondo sono tutto figli suoi…

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