lunedì, 13 Luglio, 2020

Via libera al processo di adesione all’UE di Albania e Macedonia

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La decisione era attesa ma si può definire storica: il Consiglio Europeo ha dato il via libera al processo di adesione in UE di Albania e Macedonia del Nord. Dopo lo stop della riunione dello scorso 17 ottobre,voluto principalmente dalla Francia e che aveva suscitato forti reazioni negative a Tirana e Skopje con le minacciate dimissioni del Premier macedone Zoran Zaev, la riunione dei 27 Primi Ministri Ue, ha votato all’unanimità pur senza fissare una data di avvio formale dei negoziati. Anche Macron si è allineato a quella che di può definire la linea di Angela Merkel supportata dal nostro Paese, accontentandosi delle norme più restrittive per l’adesione fatte approvare nelle scorse settimane. Albania e Macedonia del Nord di aggiungono così a Montenegro e Serbia che nel 2002 e nel 2004 avevano ottenuto lo status di Paesi in via di adesione.

Da parte dei Ministri Ue vi è stato un forte invito all’Albania a proseguire sulla strada della lotta alla corruzione e alla difesa dello stato di diritto. Questo ultimo punto è stato particolarmente sottolineato in quanto a Tirana prosegue la crisi istituzionale che vede da una parte il Governo guidato da Eri Rama e dall’altra il Presidente della Repubblica Ilir Metà che prendono decisioni in antitesi sulla vita elettorale  dello stato rinfacciandosi la legittimità. Neanche il recente terremoto e l’espansione del contagio  del coronavirus hanno placato le polemiche. Nella Macedonia del Nord, invece, la decisione Ue sembra aver rafforzato il Premier socialdemocratico Zaev  che ha annunciato anche l’imminente ingresso del Paese nella Nato. Su Zaev grava anche una inchiesta della magistratura per contributi elettorali irregolari. Albania e Macedonia del Nord sono estremamente utili all’ Europa anche per stemperare l’ influenza turca e cinese che negli ultimi tempi ha visto queste due Potenze aumentare gli investimenti nei Balcani e nel bacino del Mediterraneo.

Ma proprio Rama e Zaev insieme con il Premier serbo Vucic hanno recentemente firmato un accordo che prevede agevolazioni doganali e ingressi facilitati ai valichi di frontiera per le merci in transito trai i tre Paesi anticipando quello che potrebbe essere un mercato comune con grandi riflessi positivi sulle rispettive economie. Anche questo dimostra la volontà dei Governi di questi Paesi di  inserirsi al più preso in un sistema europeo che possa portare ad una rapida integrazione  sociale e produttiva.

Alessandro Perelli

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