mercoledì, 21 Agosto, 2019

Video Battisti, Pisani: “Rispettare lo Stato di Diritto”

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Non si placano le polemiche dopo il rientro di Cesare Battisti, a far discutere è stata la ‘parata’ con la quale l’ex terrorista delle Pac è stato accolto dal Governo con tanto di video del Guardasigilli on line. La Portavoce del Partito Socialista, Maria Cristina Pisani è intervenuta su Facebook, sottolineando: “L’art. 114 del codice di procedura penale vieta ‘la pubblicazione dell’immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all’uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica’ e l’art. 42 bis della legge sull’ordinamento penitenziario prevede che ‘sono adottate le opportune cautele per proteggere i soggetti tradotti dalla curiosità del pubblico e da ogni specie di pubblicità’. Anche io mi auguro che si provvederà a rimuovere tale video. È il rispetto del nostro stato di diritto”.
Proprio in base a questi articoli la camera penale di Roma sta preparando un esposto e appena ultimato sarà presentato in procura contro il video del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
A sollevare critiche sul video è stato anche il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà, Mauro Palma, che ha chiesto a Bonafede la rimozione del filmato. “Il video postato dal ministro della giustizia e pubblicato sulla rivista online ministeriale si aggiunge a quel riferimento al ‘marcire’ che il ministro dell’Interno ha più volte espresso in suoi video: riferimento che indica una finalità della pena detentiva opposta a quella voluta dalla nostra Costituzione” afferma Palma.
”Come Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà – spiega – ho atteso che calasse il clamore attorno all’operazione che ha riportato Cesare Battisti alla doverosa realtà dell’esecuzione di quella pena che la giustizia gli ha inflitto per quanto commesso. Un punto di arrivo che avrebbe richiesto un atteggiamento sobrio sul piano istituzionale e su quello della comunicazione. Non è stato così”.
Mentre la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, del Pd, ha già depositato un’interrogazione al governo chiedendo “se il ministro abbia valutato l’opportunità di diffondere tale video alla luce delle evidenti ragioni di sicurezza e protezione che dovrebbero essere garantite ai poliziotti penitenziari impiegati in un servizio così delicato; se tra gli uomini ripresi vi fossero anche appartenenti al G.O.M., reparto della polizia penitenziaria che svolge il delicato compito della custodia di pericolosi detenuti mafiosi e terroristi; se la pubblicazione del video non abbia esposto poliziotti penitenziari e agenti della polizia a rischi per la loro sicurezza e incolumità”.

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