venerdì, 4 Dicembre, 2020

Vienna ai socialdemocratici, riconfermato il sindaco Ludwig

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Ci sono voluti tre giorni in più, per il conteggio dei voti per posta, ma il risultato finale delle elezioni amministrative di Vienna di domenica 11 ottobre, ha riservato notevoli sorprese. Il primo dato eclatante è sicuramente la vittoria dei socialdemocratici, forza di opposizione in Parlamento. Hanno superato il 46% contro il 39 delle precedenti elezioni arrivando quindi a poca distanza dalla maggioranza assoluta. Un grande successo per il Spo e per il riconfermato sindaco Michael Ludwig. È vero che dal dopoguerra in poi i socialdemocratici hanno sempre governato la città ma questo risultato, alla luce dei risultati degli anni scorsi che avevano spostato a destra il Paese, assume una rilevanza ancora più notevole. Qualcosa si sta muovendo nella politica austriaca in cui il problema dell’ emigrazione clandestina aveva provocato l’ ascesa della destra, travolta poi da episodi di corruzione. Il voto nella capitale ha invece penalizzato enormemente i populisti del Fpo passati dal 30 al 7 % . Il loro ex leader Christian Strache, già vice Premier poi dimessosi in seguito allo scandalo Ibizagate, presentatosi autonomamente, ha raccolto poco più del 3% non riuscendo neanche a superare la soglia di sbarramento. Una debacle innegabile quella dell’ estrema destra che ha fondato tutte le sue proposte su un inasprimento della chiusura delle frontiere senza pensare ai reali problemi della città.

 

Anche i popolari hanno ottenuto un buon risultato, raccogliendo probabilmente consensi che erano andati ai partiti di destra. L’Ovp del cancelliere Sebastian Kurz ha quasi raddoppiato i voti arrivando al 18% e collocandosi al secondo posto. Un riflesso amministrativo importante per la sua leadership in campo nazionale ma anche per la sua scelta politica di aver abbandonato l’ alleanza con la destra e aver scelto quella con i verdi. Verdi che possono dirsi anch’ essi soddisfatti del risultato elettorale avendo raggiunto quasi il 16%. E così a Ludwig rimarrà la scelta se allearsi con loro o con il liberali per la formazione della nuova Giunta. Elezioni che hanno fornito precisi segnali politici quelle di Vienna con un rilancio delle forze di centro sinistra che permette di guardare con maggiore ottimismo ai rapporti tra l’ Austria e l’ Unione Europea che erano stati messi a dura prova dalle scelte populiste degli anni scorsi prese sulla scia emotiva della difesa contro l’ immigrazione clandestina e che avevano portato alle frizioni con il nostro Paese causa il dislocamento di forze dell’ esercito austriaco sui nostri confini.

 

C’è infine da rilevare la presenza tra i partiti che sono scesi in lizza a Vienna del Partito della Birra. Una presenza non solo folcloristica o provocatoria al di là del nome. Il 2% raccolto non permette la presenza nel Parlamento cittadino ma è un segnale di come l’ antipolitica, in questo caso condita da proposte interessanti nel campo della cultura, stia prendendo piede anche in Austria.

 

Alessandro Perelli

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