domenica, 7 Giugno, 2020

Vincenzo Iacovissi
Emergenza e riforme costituzionali

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Siamo solo all’inizio dell’emergenza, purtroppo, ma due punti di carattere istituzionale meritano già adesso una riflessione, per lavorarci in futuro.

1. È utile che vengano inserite in Costituzione norme organiche e puntuali sugli stati d’emergenza, definendo la catena di comando e il coinvolgimento dei vari organi dello Stato, così da essere sempre pronti ed evitare confusioni istituzionali.
2. Serve una profonda revisione del rapporto Stato-regioni, che mantenga in capo al lo Stato i servizi essenziali per i cittadini che devono essere uniformi sull’intero territorio nazionale, a cominciare dalla sanità, invertendo la tendenza degli ultimi decenni. Questa esperienza dimostra quanto si debba potenziare la sanità con investimenti adeguati ed efficaci. Detto in altri termini, la riforma del titolo V non ha funzionato, e oggi ne stiamo pagando caro il prezzo.

Quando l’emergenza passerà, speriamo prima possibile, dovremo occuparci seriamente di ciò che accade durante un’emergenza. Perché istituzioni solide e salde sono importanti sotto il sole, ma sono fondamentali sotto il temporale.

Vincenzo Iacovissi
vice segretario nazionale Psi

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