martedì, 29 Settembre, 2020

Vincenzo Salemme in quanto è difficile essere napoletani

0

Domani 16 settembre, nel Parco Archeologico di viale dei Romagnoli 717, riprendono gli appuntamenti di Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno. Appuntamento alle ore 21:00 con Vincenzo Salemme e il suo “Napoletano? E famme ‘na pizza”, guida ironica per sfuggire ai luoghi comuni partenopei. Salemme, insieme ai suoi compagni di viaggio, Antonio Guerriero, Vincenzo Borrino e Mirea Flavia Stellato, porterà in scena una confessione sincera ed esilarante sui luoghi comuni partenopei, perché a volte essere napoletani è difficile.

Vincenzo Salemme, attore, commediografo, sceneggiatore, regista teatrale e cinematografico e scrittore: dal suo ultimo libro “Napoletano? E famme ‘na pizza” (pubblicato a marzo scorso da Baldini&Castoldi) è nato lo spettacolo teatrale omonimo – prodotto da Valeria Esposito per Chi è di scena! s.r.l. – che è stato in scena per tutta l’estate, a partire dal 16 agosto da Gaeta, riscuotendo ovunque il sold out e che si concluderà al Teatro Romano di Ostia antica.

A volte essere napoletani è difficile: bisogna farsi piacere il caffè bollente, mangiare il ragù la domenica e il capitone a Natale, saper raccontare barzellette, suonare il mandolino e cantare perfettamente intonati i grandi classici della canzone partenopea, amare la pizza sopra ogni cosa, saper nuotare e fare il bagno in ogni stagione dell’anno… Ma come mai, si è chiesto Vincenzo, tutte queste pretese le subisce soltanto chi è napoletano mentre chi nasce da un’altra parte è in fin dei conti più libero di essere e fare quel che gli pare? «Io sono nato a Bacoli, in provincia di Napoli! Quindi questo che vuol dire? Che non sono napoletano d.o.c.? In questo nuovo tour estivo in giro per l’Italia – ha dichiarato Salemme – voglio cercare la risposta a questa domanda: “sono” napoletano o “faccio” il napoletano?».

Il Mito e il Sogno prosegue venerdì 18 settembre, alle ore 20:00, con la grande musica classica. L’Eico – Europa InCanto Orchestra, diretta dal maestro Germano Neri, presenta “Dialoghi Sinfonici”, il nuovo format che propone un’esperienza innovativa in grado di coinvolgere il pubblico in maniera diretta e partecipativa all’evento concertistico. In programma “Ouverture da Mozart, Verdi, Rossini”.
A fine serata, un coro di ragazzi farà da cornice alla proiezione di un video realizzato durante il lockdown. Il concerto è parte del progetto “Note d’Incanto”.
Sabato 19 settembre, sempre alle ore 20, va in scena “La mossa di Tetsuya” . Dopo aver tenuto corsi, lezioni, interventi, discorsi in 420 città negli ultimi due anni nell’ambito della sua attività di giornalista e portavoce dell’Unicef Italia, Andrea Iacomini ha deciso di portare in scena i diritti dei bambini e le bambine attraverso un monologo in cui si attraversano le sue esperienze nei luoghi più dimenticati della Terra per raccontare temi cruciali come l’indifferenza, l’importanza della memoria, la non discriminazione, la violenza sui bambini e le bambine, la giustizia, la fame e la povertà.
Il Mito e il Sogno chiuderà domenica 20 settembre, alle ore 21:00, con il concerto di Samuel. L’ex front-man dei Subsonica sarà accompagnato da Alessandro Bavo (LNRipley), synth, piano e sample; Tozzo (Linea 77), drum & sampler; e da Giulio Piola (Bandakadabra), tromba e flicorno.

La serata ripercorrerà tutta la sua vita di ricerca sonora da “Il Codice Della Bellezza”, primo album solista, ad alcuni brani acustici dei Subsonica, fino alla sperimentazione elettronica dei Motel Connection.

 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply