martedì, 17 Settembre, 2019

Vitalizi. Ecco come stanno le cose

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La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione presentato dall’ex Parlamentare Prof. Paolo Armaroli contro il taglio dei vitalizi pregressi.
Attenzione però, la Cassazione non ha detto che il taglio dei vitalizi è costituzionale o meno. La questione è ben diversa e nonostante l’esultanza di Di Maio per un irrisorio risparmio di 300 milioni l’anno, questa va analizzata in termini tecnici.

Intanto occorre rilevare un dato di fatto che tutte le controversie connesse alle condizioni di “attribuzione e alla misura dell’indennità parlamentare e quindi anche degli assegni vitalizi per gli ex parlamentari non possono che essere decise dagli organi dell’autodichia, la cui previsione risponde alla medesima finalità di garantire la particolare autonomia del Parlamento – precisa la Cassazione.

Che cosa significa autodichia e cosa s’intende per “regolamento preventivo di giurisdizione”? Intanto il termine autodichia indica “prerogativa di alcuni organi costituzionali di giudicare sulle controversie relative allo stato giuridico ed economico dei loro dipendenti.” Quando parliamo di “regolamento preventivo di giurisdizione” invece, ci si riferisce a un istituto processuale previsto dal ramo civile e disciplinato dall’ articolo 41 del C.P.C. attraverso il quale possono esser risolte in maniera preventiva (prima dell’intervento del giudice) tutte quelle questioni di giurisdizione nei casi di conflitti di giurisdizione tra giudice civile, amministrativo, contabile, tributario e/o giudici speciali. Quest’istituto giuridico prevede il ricorso all’articolo 360 del c.p.c. e l’istanza è proposta dalle parti interessate o dal giudice stesso.

Fatta questa doverosa premessa tecnica, vediamo i fatti; Armaroli nei mesi scorsi aveva impugnato (l’atto giuridico con il quale un soggetto chiede al giudice di eliminare o modificare un determinato atto giuridico, quanto il procedimento che in tal modo è avviato) davanti al Consiglio di Giurisdizione della Camera la delibera (in autodichia) dell’ ufficio di Presidenza di Montecitorio dello scorso luglio 2018 in conseguenza della quale “il suo vitalizio da ex Parlamentare” è stato decurtato di circa il 44,41%. Nel ricorso Armaroli chiedeva che fosse dichiarata la sussistenza della giurisdizione del giudice ordinario o, in subordine, di quello amministrativo.

A questo ricorso i Giudici della Cassazione hanno risposto – “non si profila l’eventualità che l’organo di autodichia alla quale il ricorrente si è rivolto possa non decidere la controversia e che quindi l’attività già svolta in quella sede dal ricorrente possa risultare inutile”.
Che cosa significa? In poche parole, i Giudici della Cassazione hanno precisato che “Il Prof. Armaroli essendosi già rivolto all’organismo interno di Montecitorio (per via dell’autodichia), il carattere di autonomia speciale garantita alle Camere fa si che debba essere l’organismo interno di Montecitorio a pronunciarsi”.
Quindi, la Cassazione non ha detto “no, Armaroli non ha diritto ai vitalizi pregressi” ma, “nel merito si deve pronunciare l’organismo interno di Montecitorio” al quale ha già presentato istanza di ricorso.

Ovviamente si attende anche la pronuncia della Corte Costituzionale.

Antonella Soddu

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