domenica, 27 Settembre, 2020

Vola la produzione industriale. Ai massimi dal 2011

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Auto-aumento produzione

Dopo quelli arrivati sulla disoccupazione, oggi è la volta dei dati della produzione industriale che a gennaio hanno visto un aumento dell’’1,9%. Lo rileva l’Istat nella misurazione rispetto a dicembre dello scorso anno. L’aumento diventa più significativo se paragonato a gennaio del 2015 rispetto al quale l’aumento è del 3,9. Si tratta dei risultati migliori da agosto 2011. I segni più contraddistinguono tutti i comparti a partire dai beni strumentali (+5,7% sul mese, +9,5% sull’anno). Seguono i beni intermedi (+2,5% sul mese, +2,3% sull’anno), l’energia (+1,8% sul mese, +2,8% sull’anno) e i beni di consumo (+0,5% sul mese, +1,2% sull’anno). I settori che registrano i maggiori aumenti tendenziali sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,9%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+10,3%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+7,9%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei comparti dell’attività estrattiva (-3,9%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-1,6%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (-0,6%). Considerando i dati grezzi invece di quelli corretti per gli effetti di calendario l’aumento tendenziale della produzione si riduce allo 0,7% a causa di una differenza nei giorni lavorativi (19 a gennaio 2016 contro i 20 di gennaio).

Particolarmente elevata la crescita del settore auto che continua a crescere a due cifre. A gennaio infatti la produzione italiana di auto è aumenta del 20,9% rispetto all’anno precedente. La fabbricazione dei mezzi di trasporto in generale è il settore di attività economica che registra il maggiore incremento tendenziale (+10,9%)

Intanto continuano a farsi sentire gli effetti delle parole di Draghi che ieri ha annunciato una serie di misure straordinarie. Le borse hanno chiuso infatti in forte rialzo con Milano che ha riagguantato i massimi di fine gennaio. Il Ftse Mib ha guadagnato il 4,80% a 18.987 punti. Insomma in scia alle mosse della Bce il Vecchio Continente accelera. E’ soprattutto sui bancari che si concentrano gli acquisti

Edoardo Gianelli

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