venerdì, 23 Agosto, 2019

von der Leyen da Conte: sul tavolo nomine e migranti

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La Lega ha vinto le elezioni europee e ha l’onere di proporre il commissario europeo a nome del Governo e del Paese. Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha telefonato oggi al premier Giuseppe Conte per comunicargli una rosa di nomi come possibili candidati. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. L’altro vicepremier Luigi Di Maio aveva duramente criticato la Lega per aver già perso troppo nel proporre il proprio nome da indicare all’Ue. La scelta del Commissario diventa quindi un altro elemento diviso per il Governo che ha messo il cappello sulla casella della concorrenza. Il posto che fu di Monti anni addietro. Ma i desideri del Governo si scontrano con la realtà dei fatti. La richiesta di un commissario economico di peso che non è detto che venga accolta. Anzi è più probabile il contrario essendosi l’Italia alleata con le forze uscite perdenti dalla sfida elettorale di maggio.

Oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha incontrato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sulle nomine non uscite dichiarazioni ufficiali. Le trattative non sono ancora in una fase avanzata e il tema del giorno è stato quello dei migranti. “Sul tema delle migrazioni – ha affermato von der Leyen – vorrei proporre un nuovo patto. Abbiamo bisogno di una nuova soluzione, una nuova boccata d’aria”. E ha aggiunto: “Vogliamo che le nostre procedure siano efficaci, efficienti ma anche umane, non è compito facile ma non esistono soluzioni e risposte facili”. “Abbiamo bisogno – ha detto ancora la presidente della Commissione – di rivedere il criterio di ripartizione. Italia, Grecia e Spagna sono in una posizione geograficamente esposta, ma la solidarietà non può essere unilaterale”.

Ma non si è parlato solo di migranti: “Servono nuove iniziative più ambiziose – ha aggiunto von der Leyen – per quanto riguarda il cambiamento climatico, io vorrei che l’Europa fosse il primo continente neutro nel 2050, obiettivo molto ambizioso. Il tempo è poco dobbiamo agire. Credo ci siano tanti aspetti positivi per quanto riguarda le nuove tecnologi ecologiche, esistono ma dobbiamo poter coinvolgere tutti in questa nostra politica e quindi cercheremo di introdurre un fondo di transizione”.

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