domenica, 5 Luglio, 2020

WHAT AMERICA

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L’Apartheid nella patria della democrazia. Solo che questa volta è avvenuto a telecamere accese.
“Non respiro”, ha detto George Floyd, l’afroamericano soffocato da un agente che durante l’arresto gli ha messo un ginocchio sul collo come mostra un video diventato virale. Floyd, 46 anni, aveva figli ed è stato descritto come un dipendente modello dal proprietario del Conga Latin Bistro dove lavorava come guardia di sicurezza. Al momento dell’arresto-era disarmato ed è stato ammanettato faccia a terra quando l’agente gli ha messo il ginocchio sul collo.
Centinaia di persone sono scese in piazza a Minneapolis, negli Stati Uniti, per manifestare per la vicenda di George Floyd, un uomo di colore bloccato dalla polizia, morto poco dopo in ospedale. Durante la protesta è salita la tensione con la polizia che, incalzata dall’avanzata dei manifestanti, è ricorsa al lancio di gas lacrimogeni.
I cartelli tra le mani con scritto “no giustizia, no pace”, “black lives matter” e “basta linciarci”. Hanno sfilato scandendo lo slogan “Non posso respirare”, dal luogo dove Floyd è stato ucciso fino al distretto locale di polizia. Qui sono intervenuti agenti in tenuta antisommossa che hanno usato gas lacrimogeni per disperdere la folla.
Nel frattempo la famiglia di George Floyd chiede che i quattro agenti coinvolti nella vicenda siano incriminato per omicidio. “Lo hanno trattato peggio di un animale”, ha detto uno dei fratelli in una intervista alla Cnn. “Devono pagare per quello che hanno fatto”, ha aggiunto una cugina. Sul caso stanno indagando le autorità statali e federali ma non è ancora stato formulato un capo d’accusa dopo che i quattro poliziotti sono stati licenziati.
Sul caso oltre all’agenzia investigativa del Minnesota sta indagando l’Fbi.
Le proteste continuano anche in rete dove anche molte celebrità hanno espresso sgomento e cordoglio nei confronti dell’accaduto.
L’ex giocatore Nba Stephen Jackson era cresciuto insieme all’uomo in Texas. “Tutti sanno che ci chiamavamo l’un l’altro ‘gemello’. Era andato in Minnesota per cambiare la sua vita guidando camion, gli avevo mandato due o tre scatole di vestiti, stava facendo la cosa giusta. E voi avete ucciso mio fratello. Ora andrò a Minneapolis, farò tutto ciò che mi è possibile per non far passare la vicenda sotto silenzio”. ha scritto Jackson su Instagram.

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