lunedì, 18 Novembre, 2019

Xi Jinping. La via della seta arriva in Francia

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Dopo aver lasciato Palermo, il presidente cinese, ricevuto da Macron, ha iniziato la visita ufficiale in Francia domenica scorsa. Domani a Parigi, Xi Jinping incontrerà il cancelliere tedesco e il presidente della Commissione europea. Diverse capitali europee sono preoccupate per le intenzioni cinesi, soprattutto dopo la decisione di Roma di intraprendere le ‘nuove vie della seta’.
Il presidente cinese Xi Jinping, in mini-tour europeo per sostenere il suo programma economico ambizioso, è stato ricevuto ieri sera a Beaulieu-sur-Mer (Alpes-Maritimes) da Emmanuel Macron per una cena privata, dopo una visita di stato inedita nel piccolo Principato di Monaco.
Preceduto dalla coppia Macron, Xi Jinping e sua moglie sono arrivati ​​alle 19,00 a Villa Kerylos, villa-museo Belle Époque, con reminiscenze greche, affacciata sul Mar Mediterraneo a Beaulieu-sur-Mer, a pochi chilometri da Nizza. Al suo arrivo, il presidente cinese ha visitato la villa con Emmanuel Macron, ammirando il tramonto sul mare. Il presidente francese ha ricevuto Xi Jinping dicendo: “Sono lieto di darvi il benvenuto in Francia”.
La piccola città di mare era sotto sorveglianza per questa visita e la strada costiera tagliava tutto il traffico tranne che per i residenti. L’arrivo dei due presidenti ha anche causato ingorghi a Nizza a causa della chiusura della Promenade des Anglais, dove si trova l’hotel Negresco e dove ha alloggiato la coppia presidenziale cinese, e parte dell’ Autostrada A8. A Beaulieu-sur-Mer, Emmanuel Macron ha offerto al suo omologo una traduzione francese di Confucio risalente al XVII secolo, un prezioso manoscritto che illustra gli inizi della Sinologia europea. Xi Jinping gli offrì un vaso appositamente progettato per l’occasione, combinando disegni che rappresentavano i loro due paesi.
Il presidente francese, che cerca di unificare l’approccio europeo contro la Cina, rivale e partner, ha associato la Germania e l’Unione europea alla visita del presidente Xi in Francia, la cui parte ufficiale inizierebbe oggi a Parigi.
Mentre l’Europa starebbe per mettere in discussione le ambizioni diplomatiche e commerciali della Cina, i due presidenti saranno raggiunti martedì a Parigi dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, per uno dei momenti chiave di questa visita.
In Italia, Xi Jinping ha promesso una ‘Via della seta’ a due vie per cercare di disinnescare le preoccupazioni sui suoi piani economici a Bruxelles e Washington. L’annuncio della partecipazione dell’Italia a questo progetto faraonico di infrastrutture marittime e terrestri, con un protocollo di accordo ‘non vincolante’, specificato dal capo del governo italiano, Giuseppe Conte, ha suscitato scalpore tra alcuni partner europei. Emmanuel Macron ha criticato l’iniziativa italiana assieme a numerosi funzionari tedeschi, tra cui il ministro degli Esteri, Heiko Haas, ed il commissario europeo per il bilancio, Günther Oettinger.
Secondo una fonte ufficiale cinese, la visita del leader cinese in Francia sarà sicuramente contornata da annunci di contratti commerciali, insieme ad ‘approfonditi scambi di opinioni sulle relazioni sino-francesi, relazioni sino-europee, nonché a questioni internazionali e regionali di interesse comune’ . L’incontro fa parte del 55° anniversario delle relazioni bilaterali tra i due paesi. La visita del presidente cinese sarà anche accompagnata da manifestazioni di oppositori. Da domenica, un migliaio di manifestanti, a sostegno della causa tibetana, si sono radunati al Trocadero. Altri raduni sono stati annunciati per oggi a Parigi da organizzazioni di destra a difesa dei diritti umani.
Prima di cena, Xi Jinping, con il presidente francese, è stato in visita da metà giornata al Principato di Monaco dove ha pranzato ed ha trascorso due ore e mezzo per i colloqui bilaterali in campo economico. Questo incontro è considerato un successo diplomatico storico per il sovrano di Monaco Alberto II: tranne la Francia, Monaco e i suoi 38.000 residenti non avevano mai ospitato un leader di una grande potenza, membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Oltre agli interessi incrociati nel turismo di lusso e nei casinò, nel 2019, il Principato di Monaco sarà il primo territorio di test stranieri per lo spiegamento di 5G da parte di Huawei, il gigante cinese delle telecomunicazioni, che Washington non può usare a Pechino per spiare Comunicazioni occidentali.
Il sinologo Jean-Paul Desroches, che aveva coordinato una mostra trasversale dedicata alle dinastie Qing nel 2017 nel Principato di Monaco e Grimaldi nel 2018 a Pechino, ha commentato: “È ovvio che ci sono interessi economici ma Monaco è anche molto bravo a interpretare la carta del principe e l’attrazione per un’epoca passata che esiste solo in alcuni posti del mondo”.
Le accuse fatte da Francia, Germania ed Unione europea all’Italia per i negoziati con la Repubblica cinese, dunque, sarebbero infondati e forse viziati da invidia.

Salvatore Rondello

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