domenica, 7 Giugno, 2020

Zagabria svegliata da due forti scosse di terremoto

0

Due forti scosse di terremoto una di magnitudine 5,5 gradi Richter e una di 5,2 hanno colpito domenica mattina Zagabria provocando una vittima, decine di feriti e ingenti danni agli edifici e alle strutture della capitale croata. Il panico si è propagato e gli abitanti sono scesi in strada nonostante le restrizioni e i divieti importi dal propagarsi del contagio del coronavirus. Molti palazzi sono stati lesionati oltre a edifici e chiese di pregio storico e culturale. Il Presidente della Repubblica Zoran Milanovic è stato evacuato e molti cittadini hanno preferito non rientrare a casa e rimanere nelle strade coperte di calcinacci. Persino una delle due torri della cattedrale è  stata danneggiata e l’ingresso alla stessa è stato interdetto. Il terremoto è stato distintamente sentito anche a Trieste e in tutta la regione Friuli Venezia Giulia. Centinaia di cittadini hanno telefonato alla protezione civile e alle forze dell’ordine per sapere cosa stava succedendo.

Le scosse sono avvenute proprio nel periodo in cui in Croazia si sta facendo più preoccupante il diffondersi del contagio del coronavirus. Ormai più di duecento persone risultano contagiate e oltre alla chiusura dei luoghi di ritrovo e dei ristoranti si è deciso la soppressione totale dei tram e degli autobus del trasporto urbano nonché la, interruzione per trenta giorni del traffico interurbano con la chiusura delle stazioni e la riduzione al minimo dei traghetti per le isole dalmate. Il terremoto di domenica pare non aver lasciato strascichi nella vicina centrale nucleare slovena di Krsko che dista solo una sessantina di chilometri da Zagabria. La centrale, secondo un comunicato del management, continua ad operare in piena potenza, anche se sono state disposte tutte le verifiche del caso. Su questa centrale e sul suo raddoppio previsto dal Governo sloveno si stanno concentrando tutte le critiche degli ambientalisti anche italiani che la giudicano installata su un terreno non rispondente appieno alle misure di sicurezza opportune.

A Zagabria si stanno cercando di quantificare gli ingenti danni mentre la gente non è ancora rientrata del tutto nelle case anche perché si stanno verificando una serie di scosse telluriche minori che provocano ulteriore timore e confusione. Il Presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga ha immediatamente espresso solidarietà per quanto accaduto nonché la messa a disposizione delle esperienze accumulate a questo riguardo nella tragica esperienza del terremoto che colpì la regione nel 1976.

Alessandro Perelli

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply