domenica, 9 Maggio, 2021

Davide e Golia

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Si pensi che Italia Viva ha circa il 10% dei parlamentari del Movimento 5Stelle, si pensi inoltre che rispetto ai risultati elettorali del 4 marzo 2018 i pentastellati sovrastano i renziani, per altezza, larghezza e profondità poco meno di 20 volte, e nonostante le defezioni, che hanno ridotto la loro rappresentanza parlamentare, il furetto di Rignano sgattaiola fra le loro gambe e li fa impazzire. E ancora non ha tirato fuori la sua arma migliore: la fionda. L’enorme grillo Golia si muove impacciato e, diciamolo, anche impreparato di fronte ad un essere così piccolo come Davide, oltretutto ci vede poco e non riesce proprio ad individuare le sue mosse: ecco perché risponde in maniera sproporzionata. Un po’ come dovesse schiacciare un microbo. Eppure Golia dovrebbe aver capito quanto sono pericolosi i ‘virus’, visto lo strapotere che hanno in politica estera dall’alto della Farnesina: osservatorio privilegiato dove ricevono in tempo reale le informazioni dal pianeta…compresa la situazione sanitaria! I pentastellati, però, la storia la conoscono, e sanno bene come andrà a finire, per questo devono assolutamente spostare la testa in modo tale che Davide, con la sua mitica fionda, sbagli il bersaglio. In special modo devono dimenticare l’equazione ‘testa grande, grande cervello’ perché non è così: basti guardare alle galline che, pur avendo un testa piccola piccola, pare siano intelligentissime! D’altronde l’equazione è semplicissima, cioè? Beh, Golia dovrebbe innanzi tutto gonfiare i muscoli, e dimostrare a Davide che non teme il confronto! Il punto è che deve essere credibile e non glielo può dire dopo aver divelto le poltrone del Parlamento per portarsele sempre dietro con la scusa di andare dal tappezziere! Lasci per un attimo la ‘cadrega’ di Montecitorio e Palazzo Madama, che oltretutto si sposta anche più facilmente, e vada a convincere Davide che l’unica strada passa attraverso il consenso popolare. Quel consenso popolare che per giunta è tutto di Golia, perché Davide non ha nemmeno quello, in quanto il suo 2% è virtuale! Nonostante le apparenze, però, i Grillini non devono sottovalutare Davide, ma considerarlo come fossero grandi uguali e apprezzarne la scaltrezza politica. Quella scaltrezza politica che gli avrebbe suggerito di non costituire l’intergruppo parlamentare con LEU e il Partito Democratico: una prova generale di alleanza finalizzata ad eleggere ‘chiunque’ alle prossime elezioni capitoline, fuorché un candidato 5Stelle, figuriamoci Virginia Raggi o Alessandro Di Battista!

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Zefiro

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