martedì, 3 Agosto, 2021

Il ddl Zan è diventato uno scontro tra cocciuti

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Ho seguito il dibattito sul ddl Zan: sui Social, sulle reti televisive ascoltando autorevoli giornalisti e politici, ed infine ho sentito stralci di dibattito parlamentare; quindi, eviterò di entrare nel merito della proposta di legge per non aggiungere confusione a confusione. Lasciatemi dire, trovo semplicemente surreale che un tema così importante possa suscitare, nella sua interpretazione, pareri tanto diversi. In una pausa di riflessione sul ddl Zan che si andrà ad approvare, se verrà approvato, mi chiedo quale legge potrà essere se crea subito già dall’inizio forte contrapposizione! I Leader non saranno d’accordo su questa opinione, perché ognuno di loro è convinto di avere ragione, quindi deduco che siamo noi comuni mortali ad essere ‘tonti’. Tonti in quanto continuiamo a giare la testa ora a destra, ora a sinistra, per veder colpire le parole una volta di dritto ed una volta di rovescio; accidenti, non ho ancora visto giocare, passatemi la metafora tennistica, un ‘ace’, una parola chiara, né in prima, né in seconda battuta. Figuriamoci quanto sarà difficile per i bambini capire, già dai primi anni di scuola, il dover rispettare l’eventuale ‘confusione‘ del compagno di banco in merito al suo amletico ‘orientamento sessuale’. Questo in attesa che il tempo possa chiarire il suo dubbio, vista la giovane età! Scusatemi, ma con le parole cerco di camminare sulle uova senza romperle, perché vorrei evitare il rischio di fare l’ennesima frittata, in quanto di frittate ne ho davvero viste tante in questi ultimi giorni. Cosa poco educata, ed uso un eufemismo, è che molte persone dopo aver rotto le uova, divorata la frittata, al succulento pasto di parole hanno poi fatto seguire commenti da rutto libero di fantozziana memoria: espressioni non degne di un tema che dovrebbe essere trattato con la stessa eleganza con cui Carla Fracci eseguiva ‘La morte del cigno’! Ritengo che il ddl Zan tocchi talmente il profondo della nostre anime che dovrebbe essere approvato ad unanimità e, pensate, nonostante questo non ci sarebbe la certezza di aver fatto tutto ciò che umanamente è possibile per tutelare le vittime, tra le altre cose, del bullismo: piaga dolente della nostra società. Ora, figuriamoci se il ddl Zan dovesse essere approvato con un solo voto di maggioranza quanto per davvero avremmo difeso i diritti dei più fragili, fragili che sarebbero messi, seppur indirettamente, alla berlina di una ‘muscolosa’ campagna contraria alla eventuale legge. Legge che, a quel punto, sarebbe minata nel cuore della sua missione: mortificando ulteriormente coloro che si vorrebbero tutelare. A mio modesto avviso sbagliano i giocatori, che dovrebbero sospendere la partita per trovare una soluzione condivisa dall’intero arco parlamentare; invece, in maniera ostinata, mi pare stia perdurando uno scontro tra cocciuti…come se a nessuno importasse nulla delle persone che vorrebbero tutelare!

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