mercoledì, 19 Maggio, 2021

Il mondo che non si vuole vedere e i diritti rinnegati

0

Pur non condividendo il populismo scomposto in generale, e l’inammissibile comportamento del Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, penso che gli uomini con la puzza sotto il naso, come ad esempio Alan Friedman, se ne debbano fare una ragione se il mondo non è come loro vorrebbero. Ad oggi votano ancora le persone con scarsa cultura, apparentemente ineducate, i poveri, i miserabili e soprattutto gli uomini che via via sempre più poveri sono diventati miserabili con lo spuntare dell’alba del terzo millennio.
Certo, un ‘privilegio’ concesso che può sempre essere ritirato, visto che il voto a ridosso dell’unità d’Italia era riservato solo a chi poteva dimostrare un reddito di 40 lire all’anno o solo la metà se sapeva leggere e scrivere.
Credo che l’operazione sia complicata, ma ad ascoltare i radical chic, sempre più intolleranti verso le persone ‘trasandate nel pensiero e nello stile di vita’, la decisione di camminare come i gamberi sarà imprescindibile: quattro passi indietro per ricominciare a camminare in avanti come vorrebbero loro e gli uomini che li pagano per aprire bocca e sproloquiare.
Il mercato elettorale è come un qualsiasi altro mercato, che segue le regole della richiesta della gente e vende quello che i clienti vogliono acquistare, a questo punto voglio dare una notizia: sul mercato elettorale il populismo oggi si vende come il pane, va a ruba. Ecco perché alcuni politici hanno aperto nuove ‘botteghe’ innervosendo l’altra parte dei politici che si vedono portare via quei clienti che pensavano fossero loro.
Non ci sono regole, così come non ci sono regole nella finanza che in pochi anni ha soppiantato l’economia del mondo a scapito dei lavoratori più fragili che hanno trovato forza e speranza nel populismo.
Donal Trump, è un brand che tira già da tempo, e non importa se metà del mondo, magari a ragione, gli imputa le cose peggiori, il fatto che se ne parli ha il suo peso nel mercato elettorale: per il consenso personale, invece, vedremo gli sviluppi a breve!
L’uomo, ancora per una manciata di ore Presidente degli Stati Uniti d’America, sta giocando la sua partita, sporca, ma la sta giocando non perché sia stupido, anzi, tutt’altro, ha capito che ci sono buone possibilità di ottenere numeri elettorali importanti: lo ha constatato di persona il 4 novembre del 2016 quando quei voti gli hanno aperto le porte della Casa Bianca.
Ora, non penso che Trump si cospargerà il capo di cenere e permetterà ai repubblicani di cacciarlo a pedate ma, probabilmente, si farà un partito tutto suo; il gioco gli piace e potrebbe lanciare il ‘movimento politico’ sul mercato in occasione delle elezioni di midterm. Elezioni dove tenterà di eleggere un gruppo sparuto di senatori e deputati che, secondo lui, gli permetterebbero di essere l’ago della bilancia tra repubblicani e democratici.
Un giochino elettorale che gli italiani fanno da sempre. In America questo progetto non solo è stato tentato senza successo da altri miliardari, ma soprattutto è ritenuto ambizioso e in questo particolare momento anche rischioso per Trump, a cui potrebbe succedere di tutto…perfino di essere privato lui stesso della libertà o della facoltà di intendere e di volere.
Il personaggio è irrequieto e dagli ultimi atti presidenziali anche irresponsabile, però com’è che si dice? ai posteri l’ardua sentenza.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Zefiro

Leave A Reply