domenica, 17 Ottobre, 2021

Senato, percorso a ostacoli per il ddl Zan

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Giornata cruciale per il futuro del ddl Zan nell’Aula del Senato con la possibilità di un ritorno in Commissione del testo. Prevedibile che vengano bocciate le pregiudiziali di costituzionalità, poi nelle ore successive la conferenza dei Capigruppo fisserà il termine degli emendamenti.

 

Del resto non si esclude che la discussione, al via dalle 16.30 di oggi in Aula, possa non cominciare nemmeno. E’ questa l’ultima carta che giocherà il fronte del ‘no’ – con Lega e Forza Italia in testa – chiedendo più tempo per una mediazione (finora non riuscita), per limare il testo e blindarlo. Fuori dal Palazzo però associazioni e collettivi legate al mondo lgbt annunciano che faranno sentire la loro voce, in contemporanea all’Aula, per chiedere la “legge Zan senza compromessi”.

 

Domani in ballo c’è il rinvio della discussione e il possibile ritorno in commissione Giustizia dove il provvedimento è fermo da mesi. Contro l’ipotesi del rinvio Pd, Leu e Movimento 5 stelle. “Sono contrario a che si ritorni in Commissione. Dico alla Lega di non fare passi indietro e dico a certa sinistra di non rincorrere le bandierine”. “Siamo a un passo dal risultato. Farò un appello al buon senso”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi. “La proposta di mediazione” al Ddl Zan “che porta il nome di Ivan Scalfarotto allarga le tutele, ma c’è qualcuno che vuol mettere una bandierina e rischia di mandare a ‘carte 48’ tutto” ha aggiunto Renzi che è poi tornato sulle posizioni della Lega invitandola nuovamente a “non fare passi indietro: avete fatto una proposta, quella di Ostellari, che è un passo in avanti per la storia della Lega, è molto diversa da quello che ci aspettavamo e quindi è positiva”. Certo, ha aggiunto, “non è una soluzione perché lascia fuori le persone transessuali, ma è comunque un punto molto positivo”.

 

“Io spero che il ddl Zan venga approvato. Se per fare ciò, ovvero aumentare i voti a disposizione in Aula, è necessario fare piccole modifiche, si facciano piccole modifiche. Il mio appello è rivolto soprattutto ai gruppi parlamentari che alla Camera hanno già votato il testo”. Ha detto il senatore Pd Andrea Marcucci intervenendo a L’Aria che tira su La 7. “La Lega non vuole approvare il ddl Zan, persegue l’insabbiamento – ha aggiunto – e minaccerà l’ostruzionismo. È evidente che con Salvini non possiamo discutere di diritti”.

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