giovedì, 5 Agosto, 2021

2021: Bonus mamma. Assegno e pensione sociale, cosa cambia

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Come richiederlo
BONUS MAMMA 2021
Il bonus mamma domani, noto anche come premio alla nascita, è un sussidio economico di 800 euro pensato per chi è già mamma, ma anche per le donne in stato di gravidanza. La misura è in vigore dal 2017, ma è stata confermata anche per il 2021 in attesa dell’avvio dell’assegno unico, così come il bonus bebè e il bonus asilo nido. Viene erogato dall’Inps, senza limiti Isee. Ecco come funziona.
A chi spetta e come fare richiesta
Per ricevere gli 800 euro previsti dal bonus mamma 2021, a prescindere dal reddito, si deve inoltrare un’apposita domanda all’Inps ed essere in possesso di alcuni documenti specifici:
il certificato sullo stato di gravidanza rilasciato dal medico (in cui è indicata anche la data cosiddetta presunta del parto); mentre nel caso di parto già avvenuto, si dovrà autocertificare nella richiesta la data effettiva del parto e il codice fiscale del neonato;
nell’ipotesi di parto plurimo è richiesta l’indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta e attribuita per ogni minore;
specifici documenti dovranno invece essere presentati nel caso di adozione o affidamento avvenuto a partire dal 1° gennaio 2021.
L’istanza può essere inviata all’Inps al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo). La si può avanzare anche dopo la nascita del figlio, ma necessariamente entro il compimento del primo anno di età.
La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente online sul sito dell’Inps, compilando l’apposito modulo telematico: per poterlo fare bisogna essere in possesso del Pin, Spid o Cie. È consentito presentare domanda anche attraverso l’app dell’Inps.
Come viene corrisposto
Il bonus viene versato dall’Inps in un’unica soluzione e attraverso una delle modalità richieste tra quelle disponibili: bonifico domiciliato presso ufficio postale; accredito su conto corrente bancario;
accredito su conto corrente postale; libretto postale; carta prepagata con Iban.
Di norma il bonus viene corrisposto in tempi brevi, anche se si segnalano alcune eccezioni: c’è chi ha dovuto attendere più di tre mesi.
Come funziona per le adozioni o le donne straniere
Il bonus mamma 2021 spetta anche nei casi di adozione o affidamento preadottivo: in tale fattispecie, sarà la data di ingresso in famiglia il giorno a partire dal quale calcolare il termine di un anno per inoltrare l’istanza (per la quale sono richiesti documenti specifici).
Possono accedere al bonus di 800 euro anche le donne in gravidanza o neo mamme straniere residenti in Italia: l’assegno in questione, infatti, compete sia alle donne straniere comunitarie sia a quelle extracomunitarie.

 

Inps
ASSEGNO E PENSIONE SOCIALE: COSA CAMBIA NEL 2021
L’assegno sociale – prestazione economica assistenziale riconosciuta dall’Inps – spetta ai cittadini più anziani, dai 67 anni di età (si tratta dell’età per la pensione di vecchiaia ordinaria prevista dal 2019 al 2022) , che hanno un reddito al di sotto di un certo limite e che non hanno diritto (eccetto alcune particolari situazioni) alla pensione diretta, cioè di vecchiaia, anticipata, di anzianità o ad altri trattamenti di previdenza.
L’assegno sociale 2020 ammontava inizialmente a 459,83 euro mensili, importo computato in base all’aumento delle pensioni determinato dalla perequazione, cioè dall’adeguamento al costo della vita, pari allo 0,4%. Le stime Istat sono però state modificate:
in via definitiva, la perequazione 2020 è risultata pari allo 0,5% portando quindi l’importo definitivo dell’assegno sociale 2020 a 460,28 euro mensili. Questo è anche l’importo dell’assegno sociale 2021, non essendo stato riscontrato alcun incremento, almeno in via provvisoria.
In base all’adeguamento definitivo 2020 sono stati elevati anche per il 2021, tra l’altro, i limiti di reddito per avere accesso all’assegno e alla pensione sociale.
Hanno diritto ad ottenere l’assegno sociale, per l’anno 2021, le persone che possiedono i seguenti requisiti: almeno 67 anni di età: questo requisito è unico, per gli uomini e per le donne, ed è valido per il biennio 2019- 2020 e 2021-2022; dal 2023 potrebbe essere innalzato sulla base degli adeguamenti alla speranza di vita; cittadinanza italiana, o, in alternativa, cittadinanza di un Paese europeo, qualora il richiedente abbia effettuato iscrizione all’anagrafe del comune di residenza; – l’assegno può spettare anche ai cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo; residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni in Italia; per il 2020 in via definitiva ed il 2021 in via provvisoria, reddito non superiore a 5.983,64 euro annui, con riferimento al reddito personale; per il 2020 in via definitiva ed il 2021 in via provvisoria, reddito non superiore a 11.967,28 euro annui, se il richiedente è coniugato (si considera il reddito personale assieme al reddito del coniuge). (in argomento, è necessario tener presente che alla fine di ogni anno è pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del ministero dell’Economia che fissa il tasso effettivo di rivalutazione delle pensioni).
Per la concessione dell’assegno sociale, non sono previsti limiti collegati all’indicatore Isee, o ad altri indicatori emergenti dalla dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), mentre il limite Isee, pari a 9.360 euro, assieme a ulteriori limiti di reddito e patrimoniali, è previsto nel caso in cui l’assegno sociale sia indirettamente integrato con la pensione minima di cittadinanza.
Limiti all’assegno sociale
Attualmente, l’unico limite relativo alle condizioni economiche per l’erogazione dell’assegno sociale resta dunque il reddito personale assieme a quello del coniuge: tra i redditi utili a determinare la soglia limite devono essere computati anche i redditi esenti, come le rendite dell’Inail e le pensioni erogate agli invalidi civili, escluse le indennità di accompagnamento di ogni tipo.
Importo 2021
L’assegno sociale, nel 2021, in base agli adeguamenti previsti è pari a 460,28 euro, ed è erogato, come la pensione, per 13 mensilità: pertanto, la sua misura annuale risulta pari a 5.983,64 euro. L’assegno sociale può spettare in misura intera o ridotta, a seconda del reddito posseduto. In particolare: ai beneficiari non coniugati privi di reddito, è assegnata per intero; ai beneficiari coniugati privi di reddito, è attribuita per intero; ai non coniugati con reddito sino a 5.983,64 euro annui, compete in misura ridotta; ai coniugati con reddito sino a 11.967,28 euro annui, spetta in misura ridotta.
Assegno sociale sostitutivo per invalidi
Dal 2019 sino al 2022 compreso, le persone con invalidità riconosciuta prima del compimento del 67° anno di età, che già percepiscono la pensione d’inabilità civile o l’assegno mensile di assistenza (pensione d’invalidità civile), hanno diritto alla conversione dei trattamenti in assegno sociale al compimento di 67 anni. Il trattamento in cui la pensione d’inabilità o invalidità civile sono trasformate si chiama assegno sociale sostitutivo. L’importo dell’assegno sociale sostitutivo per il 2021 è stato appena reso noto dall’Inps: 374,85 euro per gli invalidi civili parziali, con un limite di reddito personale annuo pari a 4.873,05 euro; a determinate condizioni di reddito è possibile ottenere l’aumento del sussidio, pari a 85,43 euro mensili, che può far arrivare l’assegno sino a 459,83 euro mensili; 374,85 euro mensili per gli invalidi civili totali, con un limite di reddito personale pari a 16.982,49 euro all’anno; a determinate condizioni di reddito è possibile ottenere l’aumento del sussidio, pari a 85,43 euro mensili, che può far arrivare l’assegno sino a 460,28 euro mensili.
Come fare domanda
L’assegno sociale può essere richiesto attraverso le seguenti modalità: tramite il sito web dell’Inps, se il beneficiario è in possesso del Pin dispositivo per l’accesso ai servizi telematici, dello Spid almeno di 2° livello, della carta d’identità elettronica Cie o della Cns, carta nazionale dei servizi; per inoltrare la richiesta, all’interno del portale, si deve accedere all’area Servizi per il cittadino; tramite call center dell’Inps, chiamando il numero 803.164, oppure 06.164.164 per le utenze mobili; tramite patronato o intermediari dell’Inps.
Nel caso in cui la domanda di assegno sia rigettata, l’interessato può presentare ricorso amministrativo al Comitato provinciale dell’Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della comunicazione della reiezione. L’assegno sociale infine è corrisposto dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

 

Sportelli Inps
ATTIVO IL SERVIZIO AUTOMATICO VOCALE DI PRENOTAZIONE
Per prenotare l’appuntamento presso gli sportelli di sede Inps, è disponibile il nuovo servizio automatico vocale di prenotazione. Il servizio, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, è raggiungibile al numero 803 164 (gratuito da telefono fisso) e al numero 06 164 164 (da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dal gestore).
Per effettuare la prenotazione, al momento della chiamata bisogna:
selezionare, dal menu vocale, la scelta numero uno: servizio automatico di prenotazione sportelli;
inserire il codice fiscale e il motivo dell’accesso;
indicare la sede di competenza INPS (se richiesta);
scegliere il giorno e l’ora;
comunicare il proprio numero di cellulare, al quale verrà inviato un SMS con i dettagli della prenotazione.
Si ricorda che è possibile prenotare l’accesso alle sedi anche tramite MyInps, il servizio “Sportelli di sede” (disponibile anche sull’app Inps Mobile) e il Contact center.

 

Carlo Pareto

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