martedì, 7 Dicembre, 2021

8 Settembre, giornata mondiale dell’alfabetizzazione

1

L’8 settembre si celebra la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione (ILD) una ricorrenza istituita fin dal 1965 dall’UNESCO per ricordare l’importanza fondamentale dell’alfabetizzazione.
Si tratta di un punto fondamentale del programma politico socialista per l’emancipazione dei popoli e dei lavoratori.
Oggi, la cinquantaseiesima Giornata rappresenta una occasione importante per sensibilizzare la comunità internazionale sulla situazione dell’alfabetizzazione nel mondo che ancora si presenta molto critica e per creare una mobilitazione attiva circa le misure per risolvere la spinosa questione, per far comprendere la necessità di puntare sull’istruzione al fine di promuovere lo sviluppo delle persone e delle comunità. L’alfabetizzazione rappresenta uno strumento importante di riscatto per quelle popolazioni escluse da questo diritto che vivono in paesi affetti da instabilità, guerre e povertà. E’ un diritto di tutte le persone e non dobbiamo pensare che i Paesi più sviluppati non siano anch’essi colpiti da forme di analfabetismo.
Quest’anno, in occasione di questa Giornata Internazionale, l’UNESCO ha organizzato una conferenza virtuale sul tema “Insegnamento e apprendimento della alfabetizzazione nella crisi del Covid-19. Il ruolo degli educatori e l’evoluzione delle pedagogie”.
Il tema è stato scelto per mettere in evidenza l’alfabetizzazione in una prospettiva di apprendimento permanente concentrandosi principalmente su giovani e adulti.
La recente crisi di Covid-19 ha messo in luce il divario esistente tra scelte politiche e realtà, un divario che esisteva già prima dell’emergenza del Covid-19 e che ora sta ancor più influenzando negativamente l’apprendimento di giovani e adulti che non hanno o hanno scarse possibilità di alfabetizzazione e che pertanto si trovano ad affrontare molteplici svantaggi.
Durante l’emergenza pandemica da Covid-19 in molti paesi i programmi di alfabetizzazione degli adulti non sono stati inseriti nei piani educativi e la maggior parte dei programmi di alfabetizzazione degli adulti che esistevano sono stati sospesi. Poche iniziative sono continuate virtualmente attraverso la TV, la radio o con modalità telematiche alle quali però in molti non hanno avuto possibilità di accesso.
Qual è l’impatto della crisi di Covid-19 sugli educatori, sui processi di alfabetizzazione di giovani e adulti, sull’insegnamento e l’apprendimento? Quali sono le lezioni apprese? Come possiamo collocare efficacemente l’apprendimento dell’alfabetizzazione dei giovani e degli adulti nelle risposte e nelle strategie nazionali e globali nella la fase di recupero e di costruzione della resilienza?
Questa importante Giornata Internazionale offrirà l’opportunità di riflettere e discutere su come pedagogie e metodologie didattiche innovative ed efficaci possano essere utilizzate nei programmi di alfabetizzazione per giovani e adulti per affrontare la pandemia ed oltre. La Giornata darà anche l’opportunità di analizzare il ruolo degli educatori, così come le relative politiche, i sistemi, governance e misure efficaci che possono sostenere gli educatori stessi e l’apprendimento.
La conferenza virtuale offre dunque l’avvio ad una discussione collettiva e globale per rivedere l’insegnamento in favore dell’alfabetizzazione di giovani e adulti dopo l’emergenza pandemica al fine di assicurare il raggiungimento dell’obiettivo 4 dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile dedicato all’educazione di qualità, inclusiva e permanente.
Il primo tema della Conferenza virtuale sarà: “Insegnamento e apprendimento dell’alfabetizzazione nella crisi COVID-19 e oltre: il ruolo degli educatori e cambiamento delle pedagogie” (13: 30-15: 30 all’ora di Parigi) mentre il secondo riguarderà la proclamazione dei vincitori dei Premi Internazionali di Alfabetizzazione dell’UNESCO 2020 (16: 00-17: 00 ora di Parigi).
Alla Conferenza dell’Unesco è possibile partecipare previa registrazione .
In Italia, oggi, per la Giornata mondiale dell’alfabetizzazione e della cultura, la Corte Costituzionale incontra a Palazzo della Consulta, alla presenza del Capo dello Stato e delle più Alte cariche, tutti i protagonisti degli Incontri in podcast, per testimoniare la centralità della Cultura in ogni processo di ricostruzione di una comunità. L’evento, che sarà ripreso da Rai Cultura e trasmesso domani su Rai 5 alle ore 21.15, avrà inizio alle 19,00 e si concluderà con il concerto Note a margine su “La musica è pericolosa” diretto dal Maestro Nicola Piovani, premio Oscar e nuovo Accademico di santa Cecilia, con l’aiuto del pianoforte e di due strumenti, un contrabbasso e un sassofono, suonati da Marco Loddo e Marina Cesari.
La serie ‘Incontri’ è stata realizzata nell’ambito del progetto La Libreria dei podcast della Corte costituzionale nato il 2 giugno 2020 per promuovere la conoscenza della Costituzione e la consapevolezza di una cittadinanza attiva. Dal 12 febbraio 2021, gli Incontri con scrittori, registi, poeti, economisti, filosofi, scienziati, artisti, attori, musicisti e altri mondi della cultura si sono succeduti, con cadenza settimanale, per tutti i mesi della pandemia. La serie si concluderà il 10 settembre con l’incontro tra il Presidente della Corte costituzionale Giancarlo Coraggio e la Direttrice del Cern Fabiola Gianotti sul tema “Diritto e Scienza”.
Trenta gli interlocutori esterni dei giudici costituzionali: Natalia Aspesi, Marco Bellocchio, Stefano Boeri, Massimo Cacciari, Silvia Candiani, Eva Cantarella, Cristiana Capotondi, Gianrico Carofiglio, Evelina Christillin, Carlo Cottarelli, Colin Crouch, Veronica De Romanis, Simonetta Fiori, Luca Formenton, Bruno Forte, Fabiola Gianotti, Monica Guerritore, Emilio Isgrò, Vittorio Lingiardi, Elena Loewenthal, Francesca Mannocchi, Dacia Maraini, Franco Marcoaldi, Mario Martone, Paolo Mieli, Nicola Piovani, Antonella Polimenti, Gianfranco Ravasi, Marco Travaglio, Stefano Zamagni.
Sicuramente qualcuno ricorderà che i problemi dell’alfabetizzazione dei nostri giorni non riguardano solo l’estensione della stessa, ma anche il suo corretto uso. La diffusione di notizie false altera la funzione etica che è stata attribuita alla alfabetizzazione ed alla cultura sin dalle origini. Eticità che nel pensiero socialista veniva data per scontata, ma che oggi viene frequentemente offuscata.

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

1 commento

  1. Pingback: Verso un futuro uguale per tutti. – Il Malpaese e Il Belpaese

Leave A Reply