giovedì, 5 Agosto, 2021

A luglio assegno unico per i figli. Medici Inps a supporto campagna vaccinale

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Inps
CERTIFICAZIONE UNICA 2021: IL SERVIZIO E’ ONLINE
La certificazione unica (Cu) 2021, relativa ai redditi percepiti nel 2020, è disponibile per chi ha l’Inps come sostituto di imposta.
L’Istituto, per agevolare il più possibile i servizi a distanza, ha messo a disposizione di tutti gli utenti diverse modalità alternative per acquisire la Cu 2021 come illustrato nella propria circolare interna del 15 marzo scorso, n. 44:
In primis, il servizio online dedicato, accedendo con le proprie credenziali (Spid, Cie, Cns o Pin). Il servizio consente di visualizzare, scaricare e stampare il modello della Cu 2021, necessario per la presentazione della dichiarazione dei redditi. I pensionati possono utilizzare anche il servizio Cedolino della pensione. Le certificazioni relative agli anni precedenti possono essere consultate e scaricate, invece, tramite il servizio Fascicolo previdenziale del cittadino;
Ma anche attraverso l’app Inps Mobile da smartphone o tablet, disponibile per dispositivi Android e Apple iOS, accedendo con le proprie credenziali;
O ancora, mediante il servizio di richiesta della Cu in formato elettronico all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it per i soggetti titolari di Pec;
E, sarà inoltre attivo dal 30 marzo il servizio di richiesta di spedizione al proprio domicilio della CU all’indirizzo richiestacertificazioneunica@inps.it per i cittadini intestatari di mail ordinaria;
E’ possibile utilizzare anche il numero verde 800 434 320, sia da rete fissa che mobile, servizio con risponditore automatico, per richiedere la Certificazione Unica che sarà inviata al domicilio di residenza;
Ma pure contattando il Contact center Inps al numero verde 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile (con costi varabili in base al piano tariffario applicato dal gestore telefonico del chiamante), servizio con operatore, è possibile ottenere la Certificazione Unica che sarà inviata al domicilio di residenza;
per i pensionati residenti all’estero funzionerà il numero (+39) 06 164164 (abilitato alle chiamate da rete mobile), servizio con operatore attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 (ora italiana) ed il sabato dalle 8 alle 14 (ora italiana).
Gli utenti già registrati per l’utilizzo dei servizi online dell’Inps potranno ricevere ai contatti associati al proprio profilo utente (email, sms, Pec) le informazioni sulla disponibilità della Certificazione Unica.
Per i cittadini di oltre 75 anni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione, è stato attivato il servizio “Sportello Mobile” che prevede l’invio di un’apposita comunicazione, con i recapiti telefonici di un operatore della sede territorialmente competente, per richiedere la spedizione della Certificazione unica al proprio domicilio.
La Certificazione Unica – si sottolinea – può essere richiesta anche da persona delegata o dagli eredi del titolare deceduto. Nel primo caso, oltre alla delega che autorizza l’Inps al rilascio della certificazione, sono necessarie le copie dei documenti di riconoscimento dell’interessato e del delegato. L’erede deve, invece, presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e copia del proprio documento di riconoscimento. Si ricorda che non è necessario disporre della CU nei seguenti casi:
per la presentazione del 730 precompilato, in quanto i dati della Cu Inps sono già precaricati nel sistema dell’Agenzia delle Entrate;
per la presentazione del 730 tramite un Caf o un professionista abilitato, poiché, tramite apposita delega da parte dell’interessato, possono prelevare la Cu direttamente dal sito dell’Inps.
Per le principali esigenze, come ad esempio quelle relative ai pagamenti e lo stato di una domanda già presentata all’Inps, l’istituto rammenta che sono disponibili i numerosi servizi online del portale istituzionale e quelli all’interno dell’app Inps Mobile, per smartphone e tablet Android e Apple iOS.
Il Contact center INPS, inoltre, è sempre a disposizione per fornire supporto e assistenza agli utenti, con servizio operatori attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.

 

Welfare
ASSEGNO UNICO PER I FIGLI: SI PARTE A LUGLIO
Si sblocca l’assegno unico per le famiglie. Dopo mesi di stop, arriva l’ok unanime in commissione Lavoro al Senato, che prepara la strada al via libera definitivo al ddl che rivoluziona gli aiuti alle famiglie. Ora per il disco verde definitivo manca solo l’ultimo voto dell’Aula del Senato.
“Il passaggio in commissione, con la convergenza di tutte le forze politiche è un segnale importante, conferma la volontà di dare un sostegno concreto alle famiglie, un investimento nell’educazione e anche un segnale di speranza per la ripartenza”, ha commentato il ministro per la Famiglia Elena Bonetti.
Sulle tempistiche, il ministro ha assicurato che c’è tutto l’impegno, suo e del ministero dell’Economia, per attuare quanto prima la delega e centrare l’obiettivo di partire da luglio prossimo con il nuovo assegno per i figli a carico.

 

A chi spetta

L’assegno unico sarà un contributo mensile o un credito d’imposta di cui le famiglie potranno beneficiare per ciascun figlio da 0 fino a 21 anni di età. In caso di maggiore età potrà essere erogato direttamente ai figli.
L’assegno andrà a tutti i nuclei familiari, compresi quegli incapienti, agli autonomi e alle partite Iva, finora escluse perché gran parte dei sostegni alle famiglie sono legati al contratto di lavoro (dipendente) o a detrazioni (che non si percepiscono con livelli di reddito sotto la cosiddetta no tax area).
Questa misura nelle sue finalità prevede un riordino della normativa welfare, quindi la sua introduzione dovrebbe coincidere con la cancellazione degli attuali sussidi familiari: bonus bebè, detrazioni figli a carico, bonus mamma, assegni al nucleo familiare, bonus mamma.

L’importo

In attesa dell’ok definitivo dell’Aula del Senato, si dovrà stabilire, tra l’altro, l’importo dell’assegno: si è

parlato in media di 200 euro al mese per figlio a seconda dell’Isee familiare. Ci sarà dunque una quota base legata ad una variabile, modulata sulla condizione economica del nucleo familiare e la presenza di figli con disabilità.
L’assegno dovrebbe poi essere maggiorato per i figli successivi al secondo e per i figli con disabilità. Nel caso di figli con disabilità la maggiorazione non potrà essere inferiore al 30% o superiore al 50% e sarà graduata in base al grado di disabilità.

 

Requisiti

Per essere ammessi a godere dell’erogazione dell’assegno unico devono essere soddisfatte le seguente condizioni:
l’assegno è riconosciuto a tutti i lavoratori cittadini italiani, titolari di un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato, autonomi, o con partita Iva;
l’assegno compete pure ai genitori single con figli fiscalmente a carico;
per i soggetti cittadini UE o Extra UE è necessario: avere il permesso di soggiorno (per soggiornanti di lungo periodo o per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale); versare l’Irpef in Italia; vivere con i figli a carico nel nostro Paese; essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di durata almeno biennale.

 

Covid-19
MEDICI INPS A SUPPORTO DELLA CAMPAGNA VACCINALE
L’Inps ribadisce la disponibilità al coinvolgimento dei propri medici per contribuire alla campagna vaccinale del Governo.
Una disponibilità da considerarsi già implicita nella propria natura di ente pubblico al servizio del Paese, ma certamente ancora più necessaria in una fase in cui la priorità è supportare con ogni mezzo la difesa della salute dei cittadini. Inoltre, qualora il Governo lo ritenesse opportuno, l’Inps come datore di lavoro potrebbe far operare le vaccinazioni al personale attraverso i propri medici.
Promossa dalla Presidenza e dagli organi di direzione, l’iniziativa si aggiunge all’intenso impegno svolto in questo difficile anno da tutti i dipendenti, a livello centrale e territoriale, per fornire sostegni a fasce sempre più ampie di utenti e su volumi di attività crescenti.
“L’Inps è storicamente un punto di riferimento per le necessità dei cittadini e per le loro tutele, dunque l’impegno dei suoi medici per la campagna vaccinale rappresenta un’estensione quasi naturale e pragmatica dei propri valori istituzionali”, ha detto il Presidente dell’Istituto pasquale Tridico, “nel momento in cui ogni giorno è prezioso per far arretrare il virus e avviare i piani di ripresa necessari al Paese, non trascuriamo alcuna risorsa a nostra disposizione per contribuire ad aumentare con ogni mezzo l’efficacia delle misure a tutela dei cittadini”.

 

Carlo Pareto

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