domenica, 26 Settembre, 2021

G20, la cultura al centro della Presidenza italiana

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Oggi 29 e domani 30 luglio si svolge a Roma l’incontro Ministeriale Cultura del G20. Il vertice internazionale è nato a seguito della crisi globale del 2008. Quest’anno l’Italia ha la guida come presidente di turno. L’apertura dei lavori avverrà all’interno dell’Arena del Parco archeologico del Colosseo.
Alle 9,15 ci sarà la cerimonia di apertura del G20 della cultura, al Colosseo parleranno il presidente del consiglio Draghi, il ministro della cultura Franceschini e la direttrice dell’Unesco Audrey Azoulay. A rappresentare il mondo della cultura, è stato chiamato il direttore del Museo egizio di Torino, Christian Greco.
Al termine della cerimonia, alle 20.30, al Quirinale, ci sarà il concerto dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta dal Maestro Riccardo Muti in onore dei partecipanti al G20 Cultura.
I lavori della ministeriale proseguiranno il giorno successivo, venerdì 30 luglio, a Palazzo Barberini.

 

Le priorità individuate nella Dichiarazione di Roma dei Ministri della Cultura G20 sono le seguenti:
• La tutela e la promozione di cultura e settori creativi come motori per una crescita sostenibile ed equilibrata;
• Proteggere il patrimonio culturale;
• Transizione digitale e nuove tecnologie per la cultura;
• Costruire capacità attraverso la formazione;
• Affrontare il cambiamento climatico.

 

Il ministro dei Beni Culturali, Franceschini, nei giorni che hanno preceduto il vertice, ha dichiarato: “La cultura è un grande strumento di dialogo tra popoli, tradizioni e civiltà diverse ed è un potente motore per una crescita armoniosa e sostenibile delle nazioni. Per troppi anni le tematiche culturali sono state marginali nei grandi vertici internazionali. Per questo, quando l’Italia ha presieduto il G7, ha proposto la creazione di un G7 cultura a Firenze, che ha portato risultati significativi. Sull’esempio di quell’esperienza, anche in questo G20 a presidenza italiana, i temi della cultura sono centrali e guideranno la ripartenza mondiale dopo la pandemia”.
Il G20, nato per il coordinamento economico e finanziario, si è arricchito negli anni di contenuti ambiziosi su cui convergono i Paesi delle venti economie più grandi, che rappresentano l’80% del Pil mondiale e il 60% della popolazione del pianeta.
L’Italia ha deciso di mettere al centro della propria Presidenza la cultura, dedicandovi una riunione dei Ministri competenti che non ha precedenti nella storia del G20. La Ministeriale Cultura, all’insegna di “La Cultura unisce il Mondo”, sarà la prima del G20 italiano a svolgersi nella Capitale, con il massimo livello di attenzione istituzionale e politica anche grazie al coinvolgimento di Quirinale e Presidenza del Consiglio, oltre che del Ministero della Cultura.
È una scelta strategica legata all’importanza del settore culturale nel nostro Paese; valutazione rafforzata dall’esperienza della pandemia globale. La cultura è infatti chiave di volta per la ripartenza, sia con riferimento ai valori alla base della rigenerazione post-pandemia, sia quanto al ruolo dei settori creativi dell’economia nel creare nuove opportunità e posti di lavoro. La cultura rappresenta un motore cruciale per una crescita sostenibile, equilibrata e inclusiva, inserendosi con coerenza nell’agenda del G20 italiano, basata su tre pilastri fondamentali: Persone, Pianeta, Prosperità.
Assieme ai Ministri dei Paesi membri ed invitati si riuniranno anche i vertici delle principali organizzazioni internazionali attive in materia, tra cui: UNESCO, OCSE, il Consiglio d’Europa, l’Unione per il Mediterraneo, le organizzazioni internazionali del settore culturale quali ICCROM, ICOM, ICOMOS, i protagonisti del contrasto agli illeciti contro il patrimonio culturale quali l’agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto al crimine UNODC, Interpol e l’organizzazione doganale WCO.

È coinvolto direttamente nei lavori anche il gruppo di outreach del G20 rivolto alle nuove generazioni (Y20).
Nel corso di quasi un anno di lavoro, sono state individuate 5 principali aree di interesse su cui il G20 Cultura ha concentrato i propri sforzi per arrivare al culmine di questi giorni.
Le priorità si rispecchiano nella Dichiarazione di Roma dei Ministri della Cultura del G20, che verrà approvata conclusione dei lavori.

 

I punti, già accennati in premessa, in sintesi, sono sviluppati come segue:

• La tutela e la promozione di cultura e settori creativi come motori per una crescita sostenibile ed equilibrata: la cultura è stata gravemente colpita dalla pandemia; ma proprio essa aiuta ad affrontare le pressioni e i crescenti divari economici, sociali ed ecologici, contribuendo alla rigenerazione delle nostre economie e delle nostre società, pesantemente colpite da Covid-19. Agli operatori del settore culturale occorre assicurare il sostegno necessario perché continuino ad essere linfa vitale delle nostre società;
• Proteggere il patrimonio culturale contro i rischi, compresi i disastri naturali, il degrado ambientale ed il cambiamento climatico, la distruzione deliberata e il saccheggio, il traffico illecito di beni culturali. Identificare potenziali azioni comuni e coordinate per rafforzare la salvaguardia e la promozione del patrimonio culturale. Italia e UNESCO in questo senso continueranno a lavorare assieme ed hanno annunciato il progetto “Task Force Italia su invito di UNESCO”;
• Transizione digitale e nuove tecnologie per la cultura, attraverso la promozione della trasformazione digitale e tecnologica nei settori culturali e creativi come nuove forze trainanti per la crescita, facilitando l’accesso universale e la partecipazione alla cultura e promuovendo la diversità culturale;
• Costruire capacità attraverso la formazione per affrontare la complessità del mondo contemporaneo e le sfide proprie del settore culturale, tra cui la rapida digitalizzazione, la transizione verde ed il cambiamento demografico, e per contribuire a raggiungere gli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile;
• Affrontare il cambiamento climatico attraverso la cultura. Gli eventi avversi causati dal cambiamento climatico mettono in pericolo il patrimonio culturale. D’altra parte è proprio il settore culturale ad offrire strumenti per contribuire alla mitigazione ed all’adattamento al cambiamento climatico, in particolare grazie allo sviluppo di tecnologie innovative di osservazione e monitoraggio.

 

In Italia le imprese culturali stanno attraversando una grave crisi, soprattutto nel settore museale e dello spettacolo dal vivo a causa della pandemia. Tutte attività che necessitano di essere sostenute per poter continuare a diffondere e rappresentare la cultura.
In una recente inchiesta promossa dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori in collaborazione con la Fondazione Bellonci, risulta, però, un incremento della lettura che ha coinvolto positivamente anche il prestito delle biblioteche. Inoltre, la pandemia ha favorito nuove forme di fruizione culturale e indotto molte persone a rivalutare il valore della cultura proprio a causa della sua temporanea inaccessibilità. Un dato che fa riflettere sul valore che la cultura rappresenta per ognuno di noi, fornendoci indicazioni preziose per il futuro.
Infatti, nel 2020 in biblioteca è cresciuto il prestito e-book, di +89% sul 2019. La Fondazione ha fatto notare: “Si prevede, che in futuro, con il consolidarsi della lettura in streaming, i comportamenti degli utenti delle biblioteche somiglieranno sempre di più a quelli dei frequentatori delle librerie. Questo cambiamento non sarà probabilmente il risultato di una trasformazione del gusto degli utenti, ma di una diversa offerta da parte delle biblioteche, più attente alle novità”.
Il coordinatore della ricerca, Giovanni Solimine, ha dichiarato: “L’indagine è unica nel suo genere, sia per la grande quantità di dati raccolti, sia perché ci consente di conoscere più da vicino che cosa realmente viene letto in biblioteca e il contributo specifico che le biblioteche danno alla promozione del libro e della lettura. Per noi è stato anche motivo di grande soddisfazione verificare ancora una volta l’impatto dello Strega sui gusti del pubblico, che dedica una grande e duratura attenzione ai partecipanti e vincitori del Premio”.
Il presidente della FUIS, professor Natale Antonio Rossi, ha aggiunto: “La Federazione Unitaria Italiana Scrittori è lieta che per la prima volta in Europa, grazie alla Fondazione Bellonci, si sia realizzata una ricerca dedicata alla pura lettura, frutto della sapiente esperienza di Giovanni Solimine. La vastità dell’indagine, che ha esaminato trenta milioni di prestiti, e i dati conseguiti sono anche testimonianza dei meriti degli operatori culturali delle biblioteche”.
La cultura ha un valore incommensurabile per l’umanità. Una ricchezza indescrivibile di valore universale che va rispettata e salvaguardata, ma anche messa a frutto per migliorare l’umanità sia nel benessere sociale che spirituale. In tal senso, l’attenzione manifestata da questo G20 Cultura lascia ben sperare sull’impegno costruttivo per il futuro dell’umanità.

 

Salvatore Rondello

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