domenica, 28 Novembre, 2021

Accordo a Washington in vista del G20 finanze

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I Ministri delle Finanze ed i banchieri centrali del G20, riuniti a Washington, a margine delle assemblee di Fondo monetario e Banca Mondiale, hanno trovato il punto di incontro sulla versione finale degli accordi su tassazione internazionale e delle multinazionali, raggiunta la scorsa settimana dall’Inclusive Framework dell’Ocse.
Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha affermato: “Rappresenta un risultato importante che assicura una risposta efficace alle sfide dovute alla digitalizzazione e alla globalizzazione. Le nuove regole contribuiranno ad un sistema più equo e stabile. Daranno un terreno di gioco globale paritetico e fermeranno la corsa al ribasso sulla tassazione delle imprese. L’accordo dovrebbe diventare operativo per la fine del 2023 e ci attendiamo che le tasse unilaterali vengano rimosse, come previsto, dal 2024.
Ora l’ultima parola formale spetterà ai capi di Stato e di governo del G20, che si riuniranno a Roma a fine mese con l’ultimo evento della presidenza italiana, che in questo modo potrà rivendicare un risultato che solo un anno fa sembrava lontano (la svolta è stata rappresentata dal cambio di atteggiamento degli Usa). L’Italia dovrebbe ricevere gettito fiscale supplementare dagli accordi, ci si attende che il gettito addizionale sia almeno non inferiore a quello del sistema di tassazione attuale deciso dall’Italia sui gruppi digitali (quantificato in circa 250 milioni di euro l’anno)”.
Si tratta della minimum tax al 15% raggiunta dall’Ocse. Nel comunicato diffuso dalla presidenza italiana del G20 si legge: “Passando al quadro economico globale, la ripresa è proseguita a ritmi solidi, sostenuta dalle vaccinazioni e dal proseguimento delle misure di sostegno all’economia. Ma resta altamente divergente tra Paesi ed esposta a rischi al ribasso, in particolare per la diffusione di nuove varianti di Covid e per la dinamica diseguale di vaccinazioni. Le 20 maggiori economie globali ribadiscano la loro determinazione a usare tutti gli strumenti disponibili, per tutto il tempo necessario Per intervenire sulle conseguenze avverse del covid-virgola in particolare sui più colpiti come donne, giovani i lavoratori con basse qualifiche o informali e sulle disuguaglianze”.
Allo stesso modo è stato ribadito il forte impegno sul contrasto al surriscaldamento globale e per la transizione digitale e ecologica.
Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha affermato: “Al G20, poi, parte delle discussioni si sono focalizzate sull’allarmante dinamica di rialzo dell’inflazione che continua a riflettere fattori come le strozzature nelle catene di approvvigionamento globali, che sono ritenuti transitori e quindi destinati a rientrare. Tuttavia il quadro richiede che le banche centrali monitorino attentamente l’andamento delle dinamiche dei prezzi. Anche perché, potrebbero volerci mesi prima che questi effetti transitori svaniscano, quindi dobbiamo essere preparati. Sul lato delle forniture (supply), il recupero, dopo i cali dovuti ai lockdown, richiede tempo, comunque, sulle strozzature si prevede che per la maggiore andranno a svanire e a quel punto le pressioni sui prezzi si ridurranno. C’è stato dibattito sul se ci siano componenti permanenti dei rincari, e se ci possano essere effetti di secondo livello su salari e attese di inflazione. Ma al momento non ne vediamo. I Paesi del G20 restano determinati a mettere la pandemia sotto controllo dovunque il prima possibile. Le vaccinazioni hanno un ruolo chiave non solo per la sanità ma anche per l’economia.
La politica economica deve continuare a fornire sostegno alla ripresa per tutto il tempo necessario, continuerà a sostenere la ripresa, evitando ogni prematuro ritiro delle misure di sostegno.
Il ministro Franco ha spiegato: “Resta una tappa di rilievo del G20 finanziario a trazione tricolore, prima dell’incontro dei leader: il G20 congiunto di ministri delle Finanze e della Salute, che si terrà il 29 ottobre. Sarà l’occasione per prendere misure per rafforzare la prevenzione sulle future pandemie, anche riguardo alla governance finanziaria e al coordinamento. E il gruppo si assume l’impegno a lavorare per superare i colli di bottiglia e le carenze nella distribuzione del siero in modo da assicurare un accesso sicuro, equo e conveniente a vaccini, terapie e mezzi diagnostici anche nei Paesi meno ricchi”.
Dunque, il G20 si impegna per continuare a sostenere la ripresa, a spingere le vaccinazioni globali ed a sostenere l’accordo sulla tassazione globale siglato in seno all’Ocse e resta vigile sull’inflazione.
Infine, dal G20 è arrivata una bocciatura per le cosiddette cripto valute stabilizzate, sul modello di quella di Facebook. Il messaggio è stato chiaro: “Nessuna cosiddetta stablecoin globale dovrebbe avviare le operazioni fin quando tutti i requisiti legali, regolatori e di controllo non saranno adeguatamente affrontati attraverso un’architettura adeguata e aderendo a standard applicabili”.
Finalmente, da questi accordi molto importanti, si può sperare il ritorno all’economia del benessere. La fase attuativa non sarà facile da realizzare. Tuttavia, con molto ottimismo, si ricorda la celebre frase latina ‘nihil difficile volenti’ (nulla è difficile se si vuole).

 

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