martedì, 18 Maggio, 2021

Adriano Panatta e le elezioni capitoline

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Le prossime elezioni capitoline spingono il nostro giornale a rendere omaggio ad uno degli sportivi romani più amati, Adriano Panatta, considerato il miglior giocatore italiano dell’era Open. Lo vogliamo rammentare nel suo anno magico, il 1976, quando trionfò agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros, senza dimenticare il suo prezioso contributo alla 65esima edizione della Coppa David, unica vittoria da parte della nazionale italiana. Va inoltre ricordato il quarto posto della classifica ATP mai raggiunta da un tennista italiano dall’introduzione del sistema di calcolo computerizzato. Sono molte le sfide di Panatta che ci hanno fatto sognare, ma quando sconfisse Björn Borg agli Internazionali di Francia, ci regalò il più bel momento del nostro tennis che, ancora oggi ci provoca una grandissima emozione. Oltre alla vittoria del trofeo del 1976, con la nazionale italiana raggiunse in altre tre occasioni la finale di Coppa Davis. Vinse per sei anni consecutivi il titolo ai campionati italiani assoluti , dal 1970 al 1975 e, successivamente, nel 1980, insieme a Paolo Bertolucci , si aggiudicò la prova di doppio a Monte Carlo , unico titolo conquistato nell’era Open da una coppia italiana nel torneo del Principato . Curiosità, è il tennista che ha salvato il maggior numero di match point (11) in un incontro vinto in era Open. Ne ha fatta di strada Adriano Panatta, da quando il papà Ascenzio, custode del “Tennis Club Parioli”, lo introdusse da bambino nel mondo del tennis iscrivendolo al primo corso a soli sei anni!

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