domenica, 9 Maggio, 2021

Amstel Gold Race. Wout Van Aert vince al fotofinish

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Due millimetri, forse meno.

Nel grigio pomeriggio di Valkenburg solo un paio di millimetri hanno separato il vincitore Wout Van Aert dal talentuoso ragazzino inglese Thomas Pidcock.
I due avversari sono piombati sulla linea bianca del traguardo contemporaneamente e come uccelli in picchiata, cercando il giusto tempismo per il colpo di reni definitivo e vincente.
Quando i due hanno sollevato i glutei, piegato la schiena in avanti e raccolto le ultime forze per spingere con le braccia e con le gambe la biciletta più avanti possibile rispetto al corpo, la bicicletta gialla di Wout Van Aert si è leggermente impennata ma è riuscita a sopravanzare di neppure due millimetri la bicicletta nera di Thomas Pidcock.
I giudici ci hanno messo più di otto minuti a decifrare l’immagine del fotofinish e proclamare Wout Van Aert vincitore della cinquantacinquesima edizione della Amstel Gold Race, la corsa della birra che dal 1966 si disputa pedalando su e giù per le Ardenne, lungo insidiose strade strette e ripide cotes da scalare.

 

Il Trittico delle Ardenne

La corsa olandese ha aperto il Trittico delle Ardenne, la settimana che proseguirà con la Freccia Vallone e con la Liegi-Bastogne-Liegi.
Quella di quest’anno è stata una edizione con un percorso inedito, studiato per evitare la presenza del pubblico in questi tempi di covid19.
I corridori hanno ripetuto per tredici volte un circuito di quasi diciassette chilometri, con sole tre cotes: il Geulhemmerweg, il mitico Cauberg ed il Bemelerberg.
L’azione decisiva a 12 chilometri dal traguardo, quando Pidcock è scattato e solo Van Aert ed il tedesco Schachmann sono riusciti ad unirsi a lui.
I tre battistrada si sono presentati sul lungo rettilineo finale con una quindicina di secondi di vantaggio sui trentuno inseguitori, quanto basta per concentrarsi sullo sprint finale.
Quando Van Aert si è alzato sui pedali ed ha lanciato la volata Schachmann è apparso subito battuto.
Pidcock no, Pidcock ha lottato fino all’ultimo metro per metro, centimetro per centimetro, millimetro per millimetro.

Arrivo al fotofinish

Il fotofinish è stato crudele e per tanti stavolta sarebbe stato più giusto proclamare una vittoria “ex aequo, et bono, in quantum aequius melius”: secondo ciò che è giusto ed equo perché è meglio che sia più giusto.
Invece no, a Thomas Pidcock sono mancati due piccoli, piccolissimi millimetri.
Forse meno.

 

55° AMSTEL GOLD RACE
1- Wout VAN AERT in 5 ore, 3 minuti, 29 secondi
2- Thomas PIDCOCK – s.t.
3- Maximilian SCHACHMANN – s.t.
4- Michael MATTHEWS a 3 secondi
5- Alejandro VALVERDE – s.t.

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