martedì, 19 Ottobre, 2021

Ancora morti sul lavoro. Bombardieri: “Emergenza nazionale”

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Quattro incidenti mortali in un giorno in Italia. Nel Milanese due operai sono deceduti a causa di ustioni da congelamento in un deposito di azoto.
Un operaio è caduto da un’impalcatura alta cinque metri e ha perso la vita nel Padovano e il titolare di un’officina è caduto da una scala e ha sbattuto violentemente la testa. Una lunga scia di morti che allunga ogni giorno la triste contabilità di una vera e propria piaga.

Ad agosto l’Inail aveva registrato, per il 2021, 677 morti sul lavoro. Nei primi sette mesi dell’anno le vittime sono state un po’ meno rispetto al 2020 segnato dai picchi della pandemia con contagi avvenuti anche nei luoghi di lavoro (-5,4%), ma 78 in più rispetto al 2019 e 96 in più rispetto al 2018.

 

Pierpaolo Bombardieri: emergenza nazionale

“Anche oggi morti sul lavoro, ancora terribili tragedie. Gli infortuni sul lavoro sono un’emergenza nazionale. Ieri – ha detto in una nota il Segretario Generale della UIL Pierpaolo Bombardieri – è stato fatto un primo accordo con il Governo: bisogna fare di più e adottare subito tutti i provvedimenti necessari. Si deve insistere sulla prevenzione, sulla formazione e sulla riqualificazione professionale. Inoltre, proprio per la prevenzione, occorre utilizzare le tante risorse non spese a disposizione dell’Inail. Bisogna stabilire, infine, che le aziende non in regola con le norme sulla sicurezza non possano accedere a nessun finanziamento pubblico”.

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