venerdì, 7 Maggio, 2021

Andrea Abbadia Quartet: un esordio senza “Maschere”

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“Maschere” è il disco di esordio dell’Andrea Abbadia Quartet, pubblicato per la Wow Records, già disponibile sulle piattaforme digitali e ascoltabile a questo link. Il quartetto guidato da Andrea Abbadia, sax baritono, con Lello Petrarca al pianoforte, Luca Varavallo al contrabbasso e Alex Perrone alla batteria, nasce ufficialmente in occasione della registrazione del disco, partendo dal desiderio dei musicisti di fare musica insieme, una speranza coltivata nel tempo. Fatta eccezione del brano “Song for Nara” scritto da Varavallo e Girardi, tutte le composizioni e gli arrangiamenti sono di Andrea Abbadia, creati appositamente per il suono e le caratteristiche di ogni musicista del quartetto. La peculiarità del gruppo è rappresentata dal suono inusuale del sax baritono del leader che, unito al virtuosismo e al forte interplay fra i musicisti, rende le esecuzioni particolari e interessanti. Il titolo dell’album è di ispirazione pirandelliana: ognuno di noi quando si relaziona con gli altri indossa una maschera, non è mai realmente sé stesso, ma con la musica, in particolare con l’improvvisazione, questo non può accadere: quando si suona si è nudi, ci si libera da ogni tipo di maschera.

 

«Quando Andrea mi ha raccontato che ha deciso di avvicinarsi al mondo del jazz dopo aver assistito a un concerto dei Latin Mood, di cui sono frontman insieme a Javier Girotto – scrive nelle note di copertina Fabrizio Bosso, uno dei più famosi trombettisti italiani -, mi sono sentito lusingato ma anche un po’ responsabile. Pubblicare un disco da leader come baritonista è inusuale e anche coraggioso, considerando i pochi e molto illustri riferimenti. “Maschere” è un disco curato, con una idea interessante, belle composizioni e arrangiamenti molto ben scritti. Faccio i miei migliori auguri ad Andrea perché possa realizzare tutti i suoi più grandi sogni con la musica».

 

Andrea Abbadia, ha frequentato il corso di jazz al conservatorio “San Pietro a Majella di Napoli, studiando il sassofono con Marco Zurzolo e Giulio Martino, improvvisazione con Pietro Condorelli e armonia con Marco Sannini. Successivamente si trasferisce al Conservatorio di Perugia dove, sotto la guida di Mario Raja, Massimo Morganti, Alessandro Bravo e Angelo Lazzeri, si laurea con lode. Nel corso degli anni ha suonato in molti locali italiani e ha partecipato a importanti festival come Umbria Jazz, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Bergamo Jazz e il Primo Maggio a Bologna.

Lello Petrarca, pianista, compositore, polistrumentista e arrangiatore, ha collaborato con artisti tipo Nino Buonocore, Francesca Schiavo, Daniele Sepe, Stefano Di Battista, Giovanni Amato, Markus Stockhausen, Isabella Ferrari, Martux_m, Gianluigi Trovesi, Pietro Condorelli, Maurizio Giammarco, Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi, Rosario Giuliani, Emanuele Cisi, Javier Girotto, Lutte Berg, Pino Minafra, Luca Aquino, Vittorio De Scalzi (New Trolls), Fabrizio Frizzi e Piergiorgio Odifreddi.

 

Luca Varavallo, diplomato in contrabbasso al “San Pietro a Majella” di Napoli sotto la guida del maestro Ermanno Calzolari, dal 2008 al 2011 è stato secondo contrabbasso dell’Orchestra nazionale dei conservatori. Attualmente fa parte dell’Orchestra “G. Melies” con la quale ha avuto modo di collaborare con Ennio Morricone, Nicola Piovani, Franco Piersanti e Nanni Moretti. Nel 2015 inizia gli studi jazzistici sotto la guida del maestro Gianluigi Goglia e l’attività di docente di contrabbasso.

 

Dalla frequentazione dei seminari estivi di Orsara Jazz nel 2013 e 2014 nascerà l’incontro tra Alessandro Perrone, batterista formatosi sotto la guida di Sergio di Natale, con Gregory Hutchinson e John Riley, che ritroverà a New York nel 2014 alla Manahattan School of Music. Seguiranno altri momenti formativi con Peppe Merolla e Uysses Owens. Tra le collaborazioni più significative nel jazz campano ricordiamo la presenza nel disco “Capitan Capitone e i parenti della sposa” di Daniele Sepe.

 

Redazione Avanti

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