martedì, 3 Agosto, 2021

Ape sociale, scadenza per le domande il 15 luglio. Autonomi: proroga scadenza contributi senza sanzioni

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Ape sociale
PROSSIMA SCADENZA PER LE DOMANDE: 15 LUGLIO

L’ultima legge di Bilancio, oltre a prorogare per tutto il 2021 l’Ape sociale ha previsto un ampliamento dei limiti di spesa anche considerando il periodo di crisi che il Paese sta attraversando e un probabile incremento delle richieste di adesione alla misura. Possono infatti presentare la domanda sia coloro che perfezionano i requisiti quest’anno, sia tutti gli assicurati che hanno soddisfatto le condizioni prescritte negli anni precedenti. Ai beneficiari viene riconosciuto un sussidio mensile il cui importo massimo può arrivare a 1.500 euro lordi.
L’accesso all’Ape sociale è riservato esclusivamente a coloro che attestano la certificazione del diritto entro determinate finestre temporali.
La prima è già scaduta il 31 marzo scorso. Mentre la successiva è collocata al 15 luglio prossimo. La terza finestra temporale coincide con il 30 novembre 2021. In quest’ultimo caso, l’Inps prenderà in considerazione le istanze inoltrate soltanto se residuano le necessarie risorse finanziarie.
Come funziona
L’Ape sociale è stata introdotta per la prima volta con la legge di bilancio 2017, in via del tutto sperimentale, per accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni subordinandola, però, a limiti di spesa precedentemente preventivati.
Si tratta di un’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti in determinate condizioni prefigurate dal legislatore, che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. L’indennità è corrisposta, su domanda, fino al raggiungimento dell’età fissata per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.
L’indennità dell’Ape Sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio ed è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.
Scadenze
La prossima scadenza utile per presentare istanza di riconoscimento del diritto all’Ape sociale è il 15 luglio. La domanda potrà essere inviata, in presenza dei requisiti richiesti, anche successivamente, purché entro il 30 novembre, ma l’accoglimento della stessa sarà vincolato alla presenza di risorse finanziarie sufficienti.
In caso di risposta positiva da parte dell’Inps il beneficiario di Ape sociale può trasmettere la seconda istanza, ovvero la domanda di liquidazione. Per quest’ultima non c’è un termine, ma l’indennità verrà corrisposta a partire dal mese successivo a quello di inoltro della richiesta.
Domanda
I soggetti che sono in possesso dei requisiti e interessati all’anticipo pensionistico tramite Ape Sociale devono, preliminarmente alla domanda di prestazione, presentare istanza di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro i termini. Contestualmente o nelle more dell’istruttoria dell’istanza di riconoscimento delle condizioni di accesso all’Ape sociale, il soggetto può inoltrare la domanda di ammissione alla prestazione.
Le istanze, sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’Ape sociale, sia di accesso al beneficio, devono essere indirizzate alle Agenzie territoriali Inps di competenza e trasmesse in modalità telematica utilizzando i consueti canali istituzionali.
Requisiti
Per poter essere ammessi al trattamento occorre aver maturato entro il 31 dicembre 2021 almeno 30 anni (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne; aver cessato l’attività lavorativa; essere residenti in Italia; essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero; maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’Inps (718,20 euro circa).
Ad integrazione delle predette condizioni, il richiedente interessato deve inoltre rientrare in una delle seguenti condizioni di tutela: disoccupati; invalidi (superiore o uguale al 74%); caregivers (soggetti che assistono parenti disabili da almeno sei mesi); addetti a mansioni cd. gravose (contenuti nel Decreto 18 aprile 2018).

Inps
IL CEDOLINO DELLA PENSIONE DI GIUGNO 2021
Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo corrisposto ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Di seguito, si riportano, per ogni opportunità, le informazioni sul cedolino della pensione di giugno 2021.
Pagamento
Il pagamento è avvenuto con valuta 1° giugno. Sulla base dell’ordinanza del 18 maggio 2021, n. 778 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche per giugno per coloro che riscuotono presso Poste Italiane SpA è stata prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, è stato distribuito su più giorni. In particolare, il pagamento presso Poste è stato effettuato dal 26 maggio al 1° giugno 2021. Nel caso di riscossione allo sportello, Poste Italiane ha scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il consueto calendario.
Come è noto, trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si è maturato comunque, per il mese di giugno, il primo giorno bancabile dello stesso. Di conseguenza, nel caso in cui dopo l’incasso la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps ne richiederà la restituzione.
Trattenute fiscali: addizionali regionali e comunali, conguaglio 2020 e tassazione 2021
Per quanto attiene le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di pensione di giugno, oltre all’Irpef mensile, sono state trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020.
Da ricordare che queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. E’ continuata ad essere stata applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2021.
Ed è proseguito, inoltre, il recupero delle ritenute Irpef relative al 2020 laddove le stesse siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.
Nel caso, difatti, di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per i quali il ricalcolo dell’ Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010).
Per i redditi di pensione annui di importo superiore a 18.000 euro e per quelli di importo inferiore a 18.000 euro con debito inferiore a 100 euro il debito d’imposta è stato applicato sulle prestazioni in pagamento alla data del 1° marzo, con azzeramento delle cedole laddove le imposte corrispondenti siano risultate pari o superiori alle relative capienze. Le somme conguagliate sono state certificate nella Certificazione Unica 2021.

Artigiani e commercianti
PRECISAZIONI SULL’IMPONIBILE CONTRIBUTIVO
La circolare Inps del 10 giugno scorso, n. 84 fornisce chiarimenti sull’imponibile contributivo per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti che producono redditi derivanti dalla partecipazione a società di capitali.
La circolare recepisce le indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in linea con il recente orientamento della Corte di Cassazione, secondo cui devono essere esclusi dalla base imponibile contributiva i redditi di capitale attribuiti agli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali derivanti dalla partecipazione a società di capitali in cui i lavoratori autonomi non svolgono attività lavorativa.
Restano valide le regole ordinarie di obbligo contributivo, in caso di svolgimento dell’attività lavorativa all’interno di società di capitali da parte dei soggetti che hanno quote di partecipazione nelle stesse società.
Considerata la complessità del quadro normativo e alla luce del nuovo orientamento della Corte di Cassazione che ha modificato le indicazioni fornite negli anni da parte dell’Istituto, al fine di tutelare l’integrità delle posizioni previdenziali dei lavoratori del settore, le nuove indicazioni sulla determinazione della base imponibile avranno effetto a partire dall’anno di imposta 2020.
Autonomi: proroga scadenza contributi senza sanzioni
Con il messaggio del 13 maggio scorso, n. 1911, l’Inps ha comunicato il differimento al 20 agosto 2021 del termine di pagamento della rata dei contributi, originariamente previsto entro il 17 maggio 2021, dovuti dai soggetti iscritti alle Gestioni autonome speciali degli artigiani e dei commercianti.
La successiva circolare Inps del 10 giugno c.a., n. 85 informa ora che sui versamenti effettuati entro la data del 20 agosto 2021 non verranno applicate sanzioni civili o interessi.

 

Carlo Pareto

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