mercoledì, 1 Dicembre, 2021

Arcuri sfida la logistica dell’esercito inglese

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Mentre in Inghilterra dalla settimana prossima inizierà la campagna vaccinale per somministrare il vaccino anti Covid, dell’americana Pfizer, coordinata dall’esercito, in Italia tutto è rimandato all’anno prossimo: con grande rammarico del nostro Presidente del Consiglio che era convinto di far trovare il vaccino sotto l’albero di Natale agli italiani. Non si crucci, però, Giuseppe Conte, se veramente ci vorrà fare un regalo a noi andrà bene anche il vaccino antinfluenzale.
Tornando al vaccino anti Covid, ricorderei al Presidente che, quando sarà, non dimentichi di dare la precedenza a quello dell’AstraZeneca, perché costa meno: forse è per questo che la casa farmaceutica deve rifare i compiti?!

Nessuna responsabilità, comunque, del nostro Premier, solo un ritardo dovuto al fatto che il Super Commissario, Domenico Arcuri, non ha terminato il CAR (centro addestramento reclute), struttura delle forze armate italiane destinata, appunto, ad addestrare le reclute.
Struttura riesumata in fretta e furia per dare quelle nozioni di base indispensabili a Super Domenico, per metterlo nelle condizioni di competere con le forze armate inglesi per organizzare la logistica e, finalmente, vaccinare in sicurezza noi italici.
Il ritardo è dovuto al fatto che il periodo di addestramento dura 6 settimane e coincide con le festività natalizie, quindi Arcuri dovrà sospendere l’addestramento il 24 dicembre per riprenderlo, e speriamo completarlo, subito dopo il 7 di gennaio.
Nulla di allarmante, tutto sotto controllo, Super Domenico è determinato nel voler togliere il primato di efficienza a quegli antipatici militari inglesi.
Glielo facciamo vedere noi ai britannici il “Il ponte sul fiume Kwai” e la loro presunta efficienza! Così sembra abbia borbottato Arcuri; sembra perché la frase è stata interpretata da movimenti labiali mentre portava la mascherina sotto il naso e, per giunta, da lontano.

Comunque, è preferibile evitare di dileggiare il mondo e fare i fenomeni convinti di essere stari i più belli e i più bravi del reame. Nello specifico mi riferisco alle battute al vetriolo che abbiamo espresso contro gli inglesi quando, all’inizio della pandemia, con pessimo gusto, parlavano di immunità di gregge e soprattutto quando il Premier Boris Jonson fu contagiato lui stesso dal Coronavirus.
All’epoca ci sentivamo ambasciatori del destino nell’avamposto più lontano della scienza, e dai balconi cantavamo “andrà tutto bene”, ricordate?
Nessuna critica, per carità, ma ora che siamo ultimi nella fase organizzativa per la distribuzione e la somministrazione del vaccino, qualche domanda da segnare su un taccuino per poi porcela dopo l’emergenza sarebbe giusto conservarla in un cassetto!
Senza polemica vorrei solo rammentare che, per tutta l’estate, dalla nostra classe dirigente ci è stato rinfacciato di aver lavorato instancabilmente, quasi rinunciando pure alle vacanze, perché in autunno fosse tutto pronto per la seconda ondata pandemica. Accidenti, bel lavoro, visto che l’apertura delle scuole è stata un disastro, sui trasporti stendiamo un velo pietoso e i bandi per l’ampliamento delle terapie intensive sono partiti ad ottobre inoltrato. Ma detto ciò, pensiamo ad oggi, e oggi la buona notizia è che Super Domenico, al CAR (centro addestramento reclute) stia andando benissimo: corre voce che da solo già valga l’esercito inglese…ed è solo all’inizio dell’addestramento!

 

Siamo molto soddisfatti dei progressi del Commissario Arcuri, per questo ci sentiamo di rassicurare Giuseppe Conte: senza dimenticare che i vaccini per debellare il Covid vanno conservati scrupolosamente, perché qualsiasi variazione di temperatura li renderebbe inefficaci all’insaputa di tutti, ad eccezione del virus che continuerebbe ad infettare indisturbato.

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