domenica, 13 Giugno, 2021

Artigiani e commercianti, rimborsi contributi non dovuti. Novità bonus baby sitter

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Per i lavoratori della Campania
NUOVA INDENNITA’ DOPO MOBLITA’ ORDINARIA 2015 – 2016

Dopo un lungo iter di modificazioni e conversioni in legge, l’articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, riconosce ai lavoratori che prestavano la propria attività lavorativa presso unità produttive site nella Regione Campania, che hanno cessato la mobilità ordinaria dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016, una ulteriore indennità, comprensiva della contribuzione figurativa e degli assegni per il nucleo familiare (Anf).
L’indennità può essere decretata da parte della Regione Campania per un periodo massimo compreso tra il 14 ottobre 2020 e il 31 dicembre 2021, solo qualora abbia varato un piano regionale che individui le politiche attive del lavoro destinate ai beneficiari della prestazione comunicato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e all’ Anpal .
Con la circolare Inps del 10 maggio scorso, n. 76 l’Istituto fornisce – alle proprie strutture territoriali – le istruzioni operative e le istruzioni contabili per la gestione dell’indennità concessa ai lavoratori della Regione Campania, il cui pagamento, pari all’ultima mobilità ordinaria percepita, è subordinato alla presentazione da parte del beneficiario di un’apposita domanda online di mobilità in deroga
L’operatore della Sede decentrata competente dovrà verificare la cessazione della mobilità ordinaria nei tempi previsti dalla norma e tenere conto delle molteplici incompatibilità con attività lavorativa dipendente o altre forme indennitarie e di disoccupazione.
Vengono pertanto conseguentemente indicate le modalità di calcolo della prestazione e puntualizzato il flusso di gestione dei decreti di concessione dell’indennità.

 

Organismi sportivi
SOSPENSIONE E RIPRESA DEI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI

Con la circolare Inps del 5 febbraio scorso, n. 16 l’Istituto ha fornito le indicazioni sulla sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi previdenziali e assistenziali, prevista dalla legge di bilancio 2021 per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive.
La sospensione riguarda i termini degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021.
Gli adempimenti e i versamenti dei contributi (compresi quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori) sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 30 maggio 2021. La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, con il versamento della prima rata entro lo stesso termine del 30 maggio 2021.
Il successivo messaggio del 10 maggio 2021, n. 1860 fornisce, alle aziende con dipendenti e alle aziende committenti obbligate al versamento dei contributi alla Gestione Separata, le istruzioni operative sia per la sospensione sia per la ripresa dei versamenti contributivi.

 

Invalidità civile
GESTIONE DEGLI ASSENTI A VISITA DI REVISIONE

L’Inps, con il messaggio del 6 maggio scorso, n. 1835 semplifica il procedimento di revisione dell’invalidità civile, rendendolo più coerente con l’impianto normativo di riferimento in materia di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari per invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità.
In particolare, vengono semplificate le attività di gestione delle persone che risultano assenti a visita di revisione. In questi casi, l’assenza a visita di revisione determina la sospensione cautelativa della prestazione economica.
L’interessato è invitato a presentare una giustificazione per l’assenza, entro 90 giorni, alla struttura decentrata Inps territorialmente competente. Con la presentazione di una giustificazione sanitaria o amministrativa fondata, si riavvia il processo di revisione e viene fissata una nuova data per la visita medica di accertamento. In caso di assenza anche alla seconda convocazione, il beneficio economico è revocato dalla data di sospensione.

 

Artigiani e commercianti
RIMBORSO DEI CONTRIBUTI NON DOVUTI

L’Istituto, con la circolare Inps del 6 maggio scorso, n. 75, fornisce alcuni chiarimenti sulla contribuzione previdenziale e assistenziale indebitamente versata alle Gestioni degli artigiani e dei commercianti, specificando che questa non può essere oggetto di convalida da parte dell’Istituto ai fini del diritto e della misura delle prestazioni pensionistiche spettanti per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.
Questa interpretazione è confermata dalla Corte di Cassazione in ragione delle evidenti diversità esistenti con riferimento agli artigiani e ai lavoratori autonomi, i quali devono provvedere personalmente a costituire la loro assicurazione Ivs e a versare la relativa contribuzione, laddove i lavoratori dipendenti sono parte di un rapporto trilaterale, nel quale il datore di lavoro è il titolare dell’obbligo contributivo e dell’eventuale diritto alla restituzione dei contributi.
La circolare fornisce, inoltre, le istruzioni per l’esercizio, da parte degli assicurati, del diritto al rimborso di quanto indebitamente versato e per l’individuazione della tipologia contributiva rivendicata, tenendo conto dell’ordinario termine di prescrizione decennale (articolo 2946 del c.c.).

 

Bonus baby sitter
NOVITA’ SUI BENEFICIARI: SI ALLARGA LA PLATEA

Novità in arrivo dal decreto Covid, approvato recentemente dal Senato, sul fronte congedi straordinari e bonus baby sitter, in particolare sull’ampliamento della platea dei beneficiari e sulle modalità di fruizione.
Le modifiche sono state inserite nella legge di conversione del Decreto Legge del 3 marzo 2021, numero 30 in merito alle misure di sostegno per lavoratori con figli minori. Tra le novità: la possibilità di fruizione ad ore, e non solo in forma giornaliera, del congedo straordinario riconosciuto in caso di sospensione dell’attività scolastica in presenza del figlio minore o in ipotesi di quarantena delle classi; l’estensione del bonus baby sitter anche ai dipendenti della polizia locale e agli assistenti sociali.
Platea allargata
La platea dei beneficiari del bonus baby sitter si amplia e il contributo massimo di 100 euro a settimana per i servizi di cura dei figli viene ora riconosciuto anche a poliziotti e assistenti sociali.
Il bonus spetta a chi ha figli minori di quattordici anni, anche con disabilità, in caso di sospensione della didattica in presenza o eventuale infezione (oppure quarantena) da Covid. Dopo le modifiche prefigurate dalla legge di conversione, possono essere ammessi a beneficiare del bonus (fino alla scadenza del 30 giugno 2021, facendo richiesta tramite l’apposita procedura Inps):
i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps; i lavoratori autonomi; il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19; il personale appartenente alla polizia locale; i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:

– medici, anche convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale;
– infermieri;
– tecnici di laboratorio biomedico;
– tecnici di radiologia medica;
– operatori sociosanitari;
– assistenti sociali.

 

Fruizione in forma giornaliera oppure oraria
Il decreto Covid ha previsto la fruizione in forma giornaliera oppure frazionata ad ore del congedo straordinario che, si ricorda, è destinato ai lavoratori dipendenti, con figli minori di 16 anni o disabili conviventi.
Il congedo può essere fruito anche in ipotesi di sospensione delle attività educative, quindi per esempio anche di doposcuola o laboratori, e non solo prettamente didattiche.
Il congedo è fruibile solo quando non è possibile svolgere l’attività lavorativa in smart working.
Il diritto al lavoro agile viene inoltre riconosciuto a entrambi i genitori di figli di ogni età con disabilità accertata, con disturbi specifici dell’apprendimento o con bisogni educativi speciali, sia in caso di malattia da Covid-19 del figlio, di quarantena o sospensione dell’attività didattica o anche educativa, sia in caso di chiusura del centro diurno a carattere assistenziale.

 

Carlo Pareto

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