lunedì, 6 Dicembre, 2021

Aspiranti dittatori o incantatori di serpenti!

0

Ho sempre temuto i regimi forti, le dittature, per essere più esplicito; ma guardandomi intorno ho spesso tirato un sospiro di sollievo perché mi ritenevo fortunato di vivere nel mio Paese, l’Italia. E francamente, devo dire, mi irrito con quei politici, o anche cittadini, che danno dei “fascisti” a chi non la pensa come loro, perché ritengo il fascismo e il nazismo l’incubo peggiore che può vivere una comunità: troppa leggerezza in mezzo agli uomini che parlano di cose senza conoscerne il significato.
Debbo dire anche che non vedere svastiche e camicie nere nei miei incubi notturni mi dà sollievo. Curioso questo mio pensare, perché nemmeno il nonno me ne ha mai parlato. In questo pensiero ricorrente, però, ho una visione arcaica delle cose, in quanto se mai dovessi incontrare un dittatore non lo riconoscerei, non lo riconoscerei perché ho strumenti antichi per poterlo identificare, vedendo solo, appunto, svastiche e camicie nere.
Ho l’impressione che se voglio difendere il mio Paese, con la penna, nel mio caso, da possibili regimi, devo modernizzare il pensiero e interpretare meglio ciò che mi circonda.
Altrimenti è un po’ come cercare il mafioso con la coppola e la lupara e, dopo esserci guardati intorno, come dicevo, tirare un sospiro di sollievo perché non ne abbiamo visti. Ma certo, la malavita è già da tempo che veste in doppiopetto e cravatta di Hermes, cosa vado a pensare che parlino il dialetto, questi parlano un inglese forbito.
Anche le dittature ‘indossano’ comportamenti diversi, colgono sempre la paura dei cittadini e hanno l’abilità di nascondersi dietro la disperazione del popolo, un popolo che vuole sentirsi protetto come un bambino che trova la mamma, e rasserenato non teme più di essere aggredito dal compagno di banco prepotente.
Porca miseria, il bullo despota oggi non lo riconosci, non lo riconosci perché si cela dietro l’assoluta normalità, è uno di noi, non veste strano, non grida, è colto il giusto ma senza esagerare, però ha carisma, charme, lo definiscono i francesi. E quindi è intrigante, allegro, ti ispira fiducia, come puoi difenderti da lui? È la domanda delle cento pistole di Sandro Paternostro, accidenti!
No, in verità, non ho in mente nessuno e tantomeno penso a qualcuno, anche se in questo momento pandemico il passo potrebbe essere breve per arrivare a quella che definiremmo ipocritamente una dittatura democratica, magari innescata dalle nuove povertà denunciate dalla Caritas. Mi riferisco alle famiglie italiane comuni, come negozianti, artigiani e piccoli professionisti che, con il Covid, hanno saltato l’ostacolo rompendosi tutte e due le gambe senza poter tornare indietro, anche perché la casa non ce l’hanno più in quanto pignorata dalla banca.
È davvero un problema quello delle nuove povertà e del Coronavirus, una miscela esplosiva che potrebbe chiamare a gran voce l’uomo con un certo charme, quello che potremmo confondere con la libertà da ogni frustrazione. Un uomo da cui non sapremmo difenderci. Stiamo lontani da desideri antichi e dagli incantatori di serpenti.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply