domenica, 28 Novembre, 2021

Assegno mensile di invalidità civile, requisiti. Durc Online, da ottobre solo con Spid, Cns e Cie

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Assegno mensile di invalidità civile
REQUISITO DI INATTIVITA’ LAVORATIVA

Con il messaggio Inps del 14 ottobre scorso, n. 3495 l’Istituto ha fornito opportuni chiarimenti in merito al requisito dell’inattività lavorativa per la liquidazione dell’assegno mensile di invalidità civile.
La Corte di Cassazione ha recentemente stabilito che il mancato svolgimento dell’attività lavorativa è, al pari del requisito sanitario, un elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale. Lo svolgimento dell’attività lavorativa, a prescindere dalla misura del reddito ricavato, preclude quindi il diritto al beneficio.
Di conseguenza, sottolinea l’Ente di previdenza, l’assegno mensile di assistenza sarà liquidato, fermi restando tutti i requisiti previsti dalla legge, solo nel caso in cui risulti l’inattività lavorativa del soggetto beneficiario.

Covid-19
TUTELE LAVORATORI FRAGILI PROROGATE AL 31 DICEMBRE 2021

È stato prorogato al 31 dicembre 2021 il termine per il riconoscimento della tutela per i cosiddetti lavoratori fragili (articolo 26, commi 2 e 2-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18).
A comunicarlo è stato l’Istituto di previdenza con il messaggio Inps del 13 ottobre scorso, n. 3465.
Il decreto prevede, per i lavoratori in possesso della specifica certificazione sanitaria che non possono svolgere la propria attività lavorativa in modalità agile, l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero.
Stabilisce, inoltre, per i lavoratori fragili che svolgono la prestazione lavorativa in modalità agile, che possano svolgerla anche attraverso l’adibizione a diversa mansione o possano dedicarsi a specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Pensioni
NUOVA LISTA DEI LAVORI GRAVOSI

Il presidente dell’Inps Tridico ha di recente spiegato che potrebbe essere allargata la lista delle attività gravose che danno accesso all’Ape sociale l’indennità per i lavoratori che sono in difficoltà a partire dai 63 anni in attesa dell’accesso alla pensione.
Dopo una scrematura dalle prime 92 attività, si sarebbe arrivati a una lista di 27 nuove categorie: tra queste, i conduttori di impianti, i saldatori, i fabbri e gli operai forestali ma anche gli operatori della cura estetica. Non rientrano i bidelli, i macellai e gli insegnanti della scuola primaria e secondaria.
Come funziona l’Ape sociale
L’Ape sociale è stata introdotta per la prima volta con la legge di Bilancio 2017, in via del tutto sperimentale, per accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni e soggetta a limiti di spesa.
Si tratta di un’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps per chi ha compiuto almeno 63 anni di età e non sia già titolare di pensione diretta in Italia o all’estero. L’indennità è corrisposta, su domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento ottenuto anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.
La lista attuale dei lavori gravosi
La lista dei lavori gravosi è stata stilata in base ai criteri Inail che applicano ai mestieri del mansionario Istat tre indici: frequenza degli infortuni rispetto alla media, numero di giornate medie di assenza per infortunio, numero di giornate medie di assenza per malattia.
Gli esclusi
Tra le neo professioni considerate gravose sulla base degli indicatori Inail troviamo diverse attività prima non comprese. Mentre, non rientrano nella nuova lista i collaboratori scolastici e gli insegnanti di scuola primaria. E, restano fuori, se la platea sarà allargata, anche i docenti delle secondarie di I e II grado. Esclusi anche tassisti, colf e macellai.

Durc online
DAL 1° OTTOBRE ACCESSO SOLO TRAMITE SPID, CIE O CNS

Dal 1° ottobre 2021 l’accesso ai servizi online dell’Inps è previsto esclusivamente tramite Spid, Cie e Cns. Con la circolare Inps del 7 ottobre scorso, n. 146 l’Istituto fornisce, in accordo con l’Inail, le indicazioni operative per accedere al servizio Durc online tramite queste tre credenziali di accesso.
Il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) è il documento con il quale, in modalità telematica e in tempo reale, indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare, si attesta la regolarità contributiva nei confronti di Inps, Inail e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell’edilizia, di Casse edili.
Cos’è il Durc online
A decorrere dal 1° luglio 2015, con l’entrata in vigore del decreto ministeriale 30 gennaio 2015, emanato in attuazione dell’articolo 4 del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, la verifica della regolarità contributiva avviene con modalità esclusivamente telematiche e in tempo reale. L’esito positivo della verifica di regolarità genera il Durc online con validità di 120 giorni dalla richiesta.
Se la procedura non fornisce in tempo reale un esito di regolarità, ciascuno degli enti provvede a trasmettere tramite Pec all’interessato o al soggetto da esso delegato l’invito a regolarizzare entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica dell’invito medesimo.
La verifica è effettuata nei confronti dei soggetti ai quali è richiesto il possesso del Durc: datore di lavoro, con riguardo a tutte le tipologie di rapporti di lavoro subordinato e autonomo, compresi quelli relativi ai soggetti tenuti all’iscrizione obbligatoria alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26 della legge 22 marzo 1995, n. 335; lavoratori autonomi.
Nel caso in cui al codice fiscale per il quale è richiesta la verifica risulti associato un Durc online in corso di validità, il sistema rinvia allo stesso documento (articolo 6, comma 3, decreto ministeriale 30 gennaio 2015).
Il Durc online può essere utilizzato, entro il periodo di validità, in tutti i procedimenti in cui sia richiesto. Per tutto il medesimo periodo è inibita la possibilità di attivare una nuova interrogazione per lo stesso codice fiscale.
Il Durc online è liberamente consultabile oltre che dal soggetto che lo ha richiesto anche da chiunque vi abbia interesse.
Il sistema Durc online consente quindi di effettuare la verifica in tempo reale tramite un’unica interrogazione negli archivi di Inps, Inail e Casse edili indicando solo il codice fiscale del soggetto da verificare.
Il Documento, generato in formato Pdf non modificabile, ha i seguenti contenuti minimi:
denominazione o ragione sociale, sede legale e codice fiscale del soggetto nei cui confronti è effettuata la verifica; iscrizione a Inps, Inail e Casse edili; dichiarazione di regolarità; numero identificativo, data di effettuazione della verifica e di scadenza di validità del Durc online.
La disponibilità dell’esito è comunicata all’indirizzo Pec registrato dal richiedente nel sistema nella fase di accesso al servizio Durc online. In tal caso, il Documento indica gli importi a debito e le cause di irregolarità ai fini dell’obbligo dell’attivazione dell’intervento sostitutivo – di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, oggi regolato dall’articolo 30, commi 5 e 5-bis, decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e dall’articolo 31, commi 3 e 8-bis, decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 – da parte delle stazioni appaltanti e delle amministrazioni procedenti.
L’esito della verifica di regolarità contributiva sostituisce a ogni effetto il Durc ovunque previsto.

App Inps mobile
L’ACCESSO AI SERVIZI ON LINE E’ PIU’ VELOCE

L’Inps ha reso più veloce l’accesso ai servizi on line dall’app “Inps mobile” anche con le credenziali Spid, Cie o Cns, senza più l’uso del pin Inps.
Per accedere in modo più rapido, l’utente, dopo aver effettuato l’accesso con le credenziali legate alla propria identità digitale, può impostare un codice di sblocco (pin personale) valido per 30 giorni.
In questo modo, la volta successiva il cittadino utilizzerà l’app “Inps mobile” inserendo solo il codice personale (o utilizzando la funzionalità del riconoscimento biometrico consentito dal proprio device), senza necessità di accedere nuovamente con Spid, Cie o Cns.
Direttamente dallo smartphone, con la App “Inps mobile” sarà più agevole consultare il cedolino pensione, il conguaglio del proprio 730, le integrazioni salari o gli Assegni Nucleo Familiare e accedere a tanti altri servizi messi a disposizione per le famiglie, i pensionati, i disoccupati, i lavoratori e i datori di lavoro.

Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego
NUOVO SERVIZIO PERSONALIZZATO E INTERATTIVO
Quando la domanda di Naspi viene accolta, l’Inps invia al beneficiario un sms che lo invita a consultare la sua area MyInps, l’area riservata del portale Inps accessibile attraverso Spid, Cie e Cns.
Al riguardo, l’Inps da poco ha attivato un nuovo strumento con le istruzioni per i beneficiari della Naspi a cui è stata accolta la richiesta di indennità dal 5 agosto in poi. Si tratta di uno strumento interattivo a cui si accede dall’area riservata MyInps tramite Spid, Cie e Cns, con una video guida personalizzata che illustra i servizi dedicati agli utenti.
In che consiste il nuovo servizio
Entrando in MyInps con le proprie credenziali, gli utenti possono usufruire di una video guida personalizzata che illustra come viene calcolato l’importo dell’indennità, quali sono le regole di compatibilità da considerare, la durata del beneficio e tutte le altre risposte alle domande più ricorrenti. ”Quanto prenderò ogni mese? Per quanti mesi? Quando riceverò l’accredito della prima rata di Naspi? Cosa devo fare se trovo un nuovo lavoro?”.
Con una comunicazione semplice e chiara, la video guida accompagna l’utente nella gestione in autonomia della propria Naspi, aprendo un canale interattivo tra lui e Inps grazie ad apposite icone che compaiono via via nel video.
Per chi ha valorizzato i campi della domanda Naspi relativi al lavoro autonomo svolto ed al reddito da lavoro autonomo previsto, la video guida è personalizzata con messaggi aggiuntivi volti a ricordare l’obbligo di comunicazione annuale del reddito (per ridurre il contenzioso) e la possibilità di chiedere l’anticipazione Naspi.
La video guida resta a disposizione del beneficiario per alcuni mesi all’interno dell’area notifiche My Inps, e sarà scaricabile anche attraverso il QR Code presente nella lettera di attribuzione del beneficio recapitata in Cassetta Postale online.
Si tratta, in pratica, di un avatar di una funzionaria Inps che risponde all’utente chiamandolo per nome e che, oltre alle informazioni di base sulle regole da rispettare, gli fornisce le indicazioni specifiche disegnate sulla sua vita lavorativa in base alle informazioni indicate in sede di domanda.
Come funziona il nuovo servizio
In particolare, la video guida indica all’utente come è stata calcolata la sua Naspi, quali sono le regole di compatibilità da considerare, l’importo e la durata del beneficio, in modo da anticipare le risposte alle domande più ricorrenti.
Nella sezione Inps Comunica del portale Inps ha pubblicato il Dossier Naspi e faq, per tutti gli ulteriori chiarimenti.

Carlo Pareto

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