domenica, 9 Maggio, 2021

AstraZeneca, tante ipotesi e nessuna certezza

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La penna di noi giornalisti corre veloce in queste ore, e non potrebbe essere altrimenti visto lo stop improvviso al vaccino AstraZeneca in Paesi europei, non ultima la Germania che ieri pomeriggio per voce del suo ministro della salute ha comunicato l’immediata sospensione del vaccino di Oxford. Nei minuti successivi hanno imitato la decisione tedesca gli italiani, i francesi, gli spagnoli e perfino la stessa Svezia dove, tra l’altro, si produce il vaccino. Non conosco cosa sia successo nelle altre Nazioni, ma conosco ciò che è accaduto in Italia: cittadini ordinatamente in fila per essere vaccinati, a metà pomeriggio, sono stati rimandati indietro perché, visto il ritiro repentino, i medici non potevano più somministrare il vaccino AstraZeneca. Sconcerto totale. E quelli che si erano vaccinati poco prima, come avranno reagito alla notizia? Dopo tanti milioni di dosi iniettate del vaccino anglo-svedese, non si poteva aspettare la sera, a vaccinazione terminata, a comunicare che tale prodotto sarebbe stato sospeso? magari dallo stesso ministro della salute, Roberto Speranza, che al pari del suo omonimo tedesco, con la sua autorevolezza, avrebbe potuto mitigare il terrore di quanti si erano vaccinati nelle ultime ore? Invece, no; migliaia di cittadini anziani, per giunta, con il telefonino in mano che si scambiavano notizie e chiedevano informazioni al personale sanitario che ne sapeva meno di loro. Pazzesco! Ma cerchiamo di capire andando dall’altra parte del mondo, in America. Negli Stati Uniti milioni di dosi del vaccino AstraZeneca giacciono nei magazzini americani e il loro destino, oggetto di un intenso dibattito fra la Casa Bianca e le autorità sanitarie, è ancora ignoto. Secondo quanto riportato dal New York Times, il dibattito – nel quale è coinvolta anche AstraZeneca – è centrato sulla possibilità di consentire alle dosi di raggiungere Paesi che ne hanno maggiormente bisogno; in realtà la FDA (Food and drug administration) non ha ancora dato il via libera alla somministrazione del vaccino di Oxford sul territorio americano. Ricordiamo che gli unici vaccini approvati negli Stati Uniti sono Pfizer, Moderna e Johson&Johson: guarda caso tutti prodotti dalle giubbe blù! La notizia da approfondire è che la stessa AstraZeneca, come accennavamo, ha sollecitato l’amministrazione Biden di consentire l’invio delle dosi, giacenti in USA, all’Unione Europea, ma la richiesta è stata negata. Almeno è quanto riferiscono fonti del New York Times. L’esitazione dell’amministrazione americana sarebbe in parte legata all’incertezza sulle forniture, data la complessità e la delicatezza della produzione. Certo è, che con questa decisione catastrofica, che viene già definita l’11 settembre sanitario dell’Europa, i no vax, e i cugini complottisti, avranno inchiostro da consumare nei prossimi giorni!

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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