domenica, 28 Novembre, 2021

“Aterraterr”, la Puglia diventa note, colori emozioni

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La Puglia è da sempre una terra feconda. Che sa ispirarsi alle sue tradizioni e dialogare con la modernità. E in questo, il jazz, ha la sola capacità di nutrire la libertà d’ispirazione e di esecuzione, consentendo ai musicisti di battere sentieri – spesso accidentali, dal punto di vista formale – mai esplorati e totalmente indipendenti con improvvisazioni libere e strutture ritmiche compless. Così capita che una formazione minimale, composta da Giuseppe Doronzo e Pino Basile, possano dare vita a una musica così ricca di colori, note, sfumature, emozioni.

Si chiama “Aterraterr” (disponibile a questo indirizzo) e i suoni sono ispirati ai paesaggi sonori della Puglia. E i due lo fanno mischiando strumenti molto poco ortodossi. A iniziare dal quel sax baritono, che Doronzo ha traghettato fuori dalla sua periferia musicale rendendolo protagonista nei suoi progetti. Ma i due musicisti pugliesi combinano, dicevamo, cornamusa iraniana e flauto pugliese con tamburello, tamburo a cornice. E la musica che ne deriva è una lunga liturgia estatica, ipnotica. Composizioni che evocano antichi rituali, suoni che sembrano rubati al vento o all’energia del sole, nei quali si confonde una melodia primitiva ma estremamente moderna, echeggiando il ciclo della natura, che qui si intende rispettare. Nove composizioni che in qualche modo costringono l’ascoltatore ad attingere alla propria immaginazione e a lasciarsi andare.

“Aterraterr”, si legge nelle note scritte dallo scrittore olandese Mischa Andriessen, trova un terreno comune con l’idea di sostenibilità, che sta diventando sempre più importante nel nostro pensiero. La loro interpretazione di questo pensiero è in qualche modo alternativa, tuttavia, la musica chiarisce che si tratta in effetti di una vecchia idea. E c’è la costante consapevolezza che due persone stanno dicendo cose profonde semplicemente lasciandosi andare, essendo libere, ma hanno ancora i loro piedi ben saldi a terra. E conclude: Questa musica è come un luogo elegante, luminoso e vibrante come un sogno struggente e lucido. Ma è reale.

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