venerdì, 16 Aprile, 2021

Atletica: Marcel Jacobs il texano del Garda

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Per i trentaseiesimi Campionati europei indoor di atletica leggera, ospitati dal 4 al 7 marzo sulle rive della Vistola nella sontuosa Toruń capitale del voivodato della Cuiavia-Pomerania, l’atletica azzurra puntava indiscutibilmente su due nomi: il nuovo talento Larissa Iapichino, figlia di Fiona May e del multiplista Gianni Iachipino, fresca fresca di un 6,91 nel lungo corrispondente a tante cose come record mondiale juniores indoor nonché miglior prestazione al Mondo stagionale oltre che qualificazione all’Olimpiade di Tokio e sull’eccentrico capitano “Gimbo” Tamperi, campione continentale in carica, vero “animale da gara” capace di tutto. Insomma lungo femminile e alto maschile dovevano essere i pezzi forti, dove pensare al metallo più prezioso, non era peccato veniale mentre possibili apprezzabili piazzamenti si potevano prevedere in altre discipline, con tanti ma e qualche se. Argento per un affranto Tamperi, quinto posto per la “teenager” Larissa, grande favorita della vigilia, ingoiata dall’emozione per la grande responsabilità nella sua prima vera kermesse con i “grandi”.
Qualcosa ci si attendeva da Marcell Jacobs sui 60 piani, molto è arrivato, il massimo, con l’unica medaglia d’oro giunta proprio dallo sprint puro. Le variabili erano tante e andavano oltre gli avversari. I sessanta metri sono una distanza complicata, da supersonici, un intervallo in un batter di ciglia, si corrono in apnea, senti la revolverata dello starter e sei già “sul filo di lana”, corri soprattutto contro te stesso, concentrazione al massimo, adrenalina di più, non una disattenzione, niente può essere sbagliato perché non hai tempo per recuperare, ci vuole la gara perfetta. E Marcell Jacobs, con uno stupefacente 6″47 l’ha corsa, svignando dai blocchi con lo scatto di un ghepardo, come un lampo, polverizzando letteralmente la concorrenza già a metà gara, mettendo in fila il tedesco Kevin Kranz (6”60) e lo slovacco Jan Volko campione uscente (6”61). Un’affermazione superba, tersa, miglior prestazione mondiale stagionale, la quarta europea di sempre a soli cinque centesimi dal primato europeo che dal 2009 appartiene al britannico Dwain Chamber, e chiaramente nuovo record italiano migliorando il precedente detenuto dal 2013 da Michael Tumi.
Di Stefano Tilli il solo oro nella distanza agli europei al coperto risalente a ben trentotto anni fa.
Niente male per chi fino a tre anni or sono era convinto di essere un lunghista. Sì perché Marcel Jacobs, classe 1994 di El Paso Texas padre marines e madre italiana che con il divorzio l’ha portato piccolissimo a Desenzano del Garda, alla velocità pura ci è arrivato “solo” nel 2018 per continui problemi fisici che gli impedivano il balzo.
Il poliziotto” Jacobs dal 2018 si allena a Roma, nel centro delle Fiamme Oro, dove al suo allenatore tecnico, l’ex iridato del triplo indoor Paolo Camossi, ha sommato un mental coach con il quale lavora ininterrottamente riuscendo a “sbarazzarsi” di quella pressione che troppo spesso gli impediva di dare il meglio di se.
Staffettista nella 4×100, campione italiano assoluto sui 100 metri dal 2018, distanza dove detiene la terza migliore prestazione di sempre dopo il 9”99 di Tortu e il 10”01 di Pietro Mennea.
L’oro di Toruń, per la superbia dimostrata, lascia ben sperare in vista delle Olimpiadi di Tokyo dove la distanza sarà quella dei 100 metri.
Dopo tanti sacrifici, tanti infortuni e tante batoste adesso è pronto a lavorare sempre più duramente perché da oggi conosce il sapore della vera vittoria. Il suo amico Tortu prenda nota!

 

(foto per gentile concessione Colombo/FIDAL)

 

Umberto Piccinini

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Umberto Piccinini

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