domenica, 26 Settembre, 2021

Attacchi di panico da Green pass

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Ho ascoltato attentamente tutte le reazioni degli italiani sulla prossima entrata in vigore del Green pass: molte sono le critiche, minori i pareri positivi. Gli apprezzamenti provengono dalle persone che trovano naturale un minimo di controllo dopo la paura con cui hanno vissuto la prima, la seconda e la terza ondata pandemica; persone che, nonostante il vaccino, vorrebbero affrontare la temuta quarta ondata con un minimo di sicurezza in più…e magari riprendere, seppur prudentemente, quella vita sociale lungamente interrotta. Sono tantissimi anche i cittadini che attraverso il Green pass pensano di avere una sorta di passaporto per accedere con più disinvoltura alle strutture sanitarie, che per lungo tempo, a causa del Covid, erano state interdette a tutti noi, fatto salvo per gli accessi ai Pronto Soccorso. Pronto Soccorso dove venivi ricoverato senza il conforto di una persona cara. Mi riferisco a patologie gravi ed improvvise che spesso colpivano le persone anziane le quali, in questo periodo pandemico, sparivano letteralmente dai radar delle famiglie; ricomparivano poi, attraverso notizie quasi sempre estorte al personale sanitario dopo lunghe attese, a volte anche di giorni…quando non apprendevi che il familiare era deceduto e cremato per questioni di sicurezza. Il Green pass non cancella completamente quello che abbiamo vissuto, ma conforta sapere che attraverso questo provvedimento è stato fatto un passo avanti: l’unico possibile. A meno che, per ragioni politiche, non si voglia imporre alla popolazione di vaccinarsi, come succede con altri vaccini già obbligatori. Le critiche arrivano per vari motivi, tutti rispettabili. Solitamente sono quelle persone che con l’avvicinarsi delle vacanze, e dopo mesi di reclusione forzata a causa della pandemia, non essendosi ancora vaccinate per ragioni diverse, desiderano la libertà di poter andare in vacanza e a cena fuori, piuttosto che in palestra, ecc… Ne fanno giustamente un dramma, quello di non potersi muovere, e puntualmente reclamano quel diritto di libertà garantito dalla Costituzione. Ora prendere in prestito la Costituzione per non poter andare a mangiare una pizza ai quattro formaggi, al chiuso, mi pare un ‘tantino’ esagerato, anche se ne hanno diritto…ne hanno diritto esattamente come le persone più prudenti che vorrebbero mangiare una pizza quattro stagioni libere dalla paura di potersi contagiare.

 

Angelo Santoro

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