domenica, 26 Settembre, 2021

Attacco hacker contro i 5stelle: rubate migliaia di mail. Parte il caso “Grilloleaks”

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Hacker Pd-mail-grillini

Secondo quanto rivelato dal sito dell’Espresso, le caselle di posta elettronica di decine di parlamentari italiani, sarebbero state segretamente violate e spiate, per mesi, da un gruppo di hacker usciti improvvisamente allo scoperto. Protagonista della violazione un sedicente gruppo che si autodefinisce “Gli hacker del Pd”, nome che, con quasi assoluta certezza, in realtà non ha nulla a che fare con il Partito democratico. Dalla mattinata di ieri gli “hacker” hanno iniziato a rilasciare online parte di queste corrispondenze. A essere colpiti, fino ad oggi a loro insaputa, sono una trentina di deputati e senatori del Movimento 5 stelle.? Secondo fonti dell’Avanti! i files diffusi su alcuni server sono scaricabili, ma non conterrebbero informazioni fruibili.

IL VIDEO RICATTO – Come se non bastasse, la notizia è stata accompagnata da un inquietante video di presentazione che spiega le ragioni dietro la “missione Grilloleaks”. «Vi abbiamo osservato per lungo tempo», recita il video, mentre scorrono le immagini degli attivisti e politici del Movimento 5 stelle. «Abbiamo studiato ogni vostra mossa, e siamo rimasti delusi. Un movimento che poteva portare una speranza ha finito per arricchire pochi. Promuovete la trasparenza, ma non la praticate in casa. E’ venuto il momento della resa dei conti. Abbiamo una copia di tutte le vostre email. ?Se non le volete vedere pubblicate dovete soddisfare alle nostre richieste. Le nostre richieste di trasparenza: la pubblicazione immediata di redditi e patrimoni di Giuseppe Grillo e Gianroberto Casaleggio e dettaglio dei ricavi derivanti dal sito www.beppegrillo.it e correlati».

TIME BOMB – Il video prosegue spiegando che ogni settimana verranno pubblicate le caselle di posta elettronica di un deputato o senatore del Movimento 5 stelle. E che la pubblicazione sarà interrotta solo quando le richieste formulate saranno soddisfatte.?  Ieri mattina è stato messo online un link contenente le mail della casella di posta di Giulia Sarti, deputata ventiseienne del M5S, capolista grillina per l’Emilia-Romagna. A essere colpito è stato il suo account personale di webmail. Si sta parlando di migliaia di corrispondenze, per un totale di circa 1,2 Gigabyte di spazio, che vanno molto indietro nel tempo, e che sicuramente coprono tutto il 2012 per arrivare alle ultime settimane. E che contengono anche tutte le discussioni interne e i mal di pancia del Movimento 5 stelle, e in particolare del vivace gruppo emiliano, più volte alla ribalta della cronaca per i dissensi e le polemiche con le posizioni “ufficiali” del movimento.

PRIMA IL PANICO, POI LA SMENTITA DEI 5S, POI L’AMMISSIONE – Dopo la diffusione della notizia la tensione era palese nel moVimento, ma non mancava chi ha sdrammatizzato: «Se riescono a violare un codice alfanumerico di 32 caratteri con password criptata sono i benvenuti e faccio loro i miei complimenti» dice Matteo Dall’Osso, aggiungendo «io non ho nulla da nascondere». Stesso refrain per la calabrese Federica Dieni: «Non abbiamo nulla da tenere nascosto, ma secondo me abbiamo anche i telefoni violati», sottolinea mettendo l’accento sullo strano rumore che sente nel portatile quando risponde. La stessa Giulia Sarti, emiliana, ha prima parlato di una buffonata affermando che il link pubblicato non contiene alcunché. «I file sono vuoti», aveva detto su Twitter. Poi, però denuncia: «Purtroppo è tutto vero ed io ho appena finito di sporgere denuncia».

Roberto Capocelli

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