domenica, 9 Maggio, 2021

ATTACCO IN CONGO

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“La notizia della morte dell’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e di un carabiniere che lo scortava ci consegna un fatto doloroso e gravissimo”. Lo ha detto il segretario del Psi, Enzo Maraio, che ha aggiunto: “a nome di tutta la comunità del Psi esprimo il cordoglio alle famiglie colpite dal dolore, al personale della Farnesina ed alle donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri. L’Italia è un grande Paese grazie a chi, come i due servitori dello Stato, quotidianamente e con coraggio, fa il propio dovere”.

L’attacco è avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu da parte, secondo le prime informazioni, di un commando terroristico che ha utilizzato armi leggere. Sulla dinamica e il movente sono ancora in corso accertamenti, ma pare fosse partito come un ‘tentativo di rapimento’, rivelano i ranger del Parco nazionale dei Virunga, citati da vari media tra cui il Jerusalem Post.
Il nostro diplomatico, Luca Attanasio, è deceduto poco dopo in ospedale. Morto anche un carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci e l’autista di cui ancora non si conoscono le generalità.

“Quella dell’ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l’esempio.”. Erano queste le parole che l’ambasciatore Luca Attanasio rilasciò a Camerota (Salerno) il 12 ottobre scorso, in occasione del ricevimento del premio internazionale “Nassiriya per la pace”, consegnato dalla locale associazione culturale “Elaia”. “In Congo – proseguiva Attanasio – parole come pace, salute, istruzione, sono un privilegio per pochissimi, e oggi la Repubblica Democratica del Congo è assetata di pace, dopo tre guerre durate un ventennio”.

Profondo cordoglio del Governo e suo espresso dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, per la tragica morte di Luca Attanasio, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, e di Vittorio Iacovacci, appuntato dei Carabinieri che lo accompagnava a bordo di un convoglio a Goma. Il presidente del Consiglio e il Governo si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi. La Presidenza del Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri.

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