domenica, 19 Settembre, 2021

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È arrivata l’attesa conferenza stampa di Giuseppe Conte dopo giorni di scambi più o meno accesi tra l’ex presidente del consiglio e il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. “L’intera comunità dei 5 Stelle – ha detto Conte – deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte”. Conte ha spiegato di aver “recuperato i dati degli iscritti e preparato uno statuto con l’istituzione di nuovi organi. Previsto una Carta dei principi e dei valori”. Insomma una trasformazione del movimento in partito, con delle regole interne e degli organi organizzativi, un capovolgimento completo rispetto alla visione di Grillo apprezzata nei contenuti da Conte il quale però respinge al mittente alcune delle sue richieste. Anche se non dice quali per il momento.

“Nell’approssimarsi all’appuntamento per il lancio del nuovo corso con Beppe Grillo sono emerse diversità di vedute su alcuni aspetti fondamentali. E’ emerso un equivoco di fondo – ha aggiunto Conte -: io credo che non abbia senso imbiancare una casa che ha bisogno di profonde ristrutturazioni. L’ho sempre detto, non mi sarei mai prestato ad una operazione di facciata, di puro restyling”.  “Io non posso assumere una decisione solo con il cuore se la mia testa mi suggerisce che il percorso è sbagliato. Non posso prestarmi ad un’operazione in cui non credo”.
“Una forza politica che ambisce a guidare il Paese – ha aggiunto Conte – non può affidarsi a una leadership dimezzata, sono stato descritto spesso come uomo delle mediazioni, ma su questo aspetto non possono esservi mediazioni – ha aggiunto Conte -, serve una leadership forte e solida, una diarchia non può essere funzionale, non ci può essere un leader ombra affiancato da un prestanome e in ogni caso non poteri essere io”. 

“Consegnerò domani a Grillo e poi a Crimi il frutto del mio lavoro, un documento che sarà aperto. Da parte mia sono pronto: il Movimento dovrà ripartire”. “Grillo – ha aggiunto Conte – sa bene che avrò sempre rispetto per lui, ma non possono esserci ambiguità spetta a lui decidere se essere il genitore generoso che fa crescere la sua creatura in autonomia o il padre padrone”. Poi la richiesta: “La linea politica è un processo che richiede impegno continuo. Spero che da questi organi possa uscire una linea politica coerente. Ora chiedo alla comunità 5 Stelle di non rimanere passiva e di esprimersi su questo statuto e non mi accontenterò di una risicata maggioranza. Il mio lavoro lo ho fatto. Non ho doppie agende e non ho pronto nessun piano di riserva. Il destino personale di Giuseppe Conte non è al centro della questione”. Ora inizia l’attesa per la risposta.

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