lunedì, 6 Dicembre, 2021

Autonomi e liberi professionisti. Esonero parziale dei contributi

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Lavoro
LA QUARANTENA NON E’ PIU’ CONSIDERATA MALATTIA

L’Inps ha recentemente chiarito che l’indennità di malattia per quarantena Covid non potrà essere erogata per gli eventi avvenuti relativi al 2021, ma solo per tutto il 2020 nel limite delle risorse stanziate
Attualmente infatti non è stato ancora previsto uno stanziamento di bilancio per indennizzare le malattie da quarantena che si verificano o si sono già verificate nel corso del 2021. Lo ha comunicato l’Inps nel messaggio 2842/2021 (di cui è già stata data notizia sulla stampa). Nel messaggio l’istituto di previdenza ha fatto il punto sulle tutele prefigurate dall’articolo 26 del Dl 18/2020 aventi a oggetto la malattia a causa di quarantena (comma 1), la malattia/ricovero ospedaliero dei lavoratori fragili (comma 2) e la malattia da infezione Covid-19 (comma 6).
Il punto su quest’anno
Per gli eventi quarantena verificatesi nel 2021, ha annunciato l’Inps, in assenza della previsione di uno specifico stanziamento di fondi, le relative prestazioni di malattia non potranno essere riconosciute. Per quarantena Covid – si precisa – si intende il periodo in cui una persona deve rimanere presso la sua abitazione (o altro luogo idoneo) per disposizione di un operatore della sanità pubblica in quanto c’è il rischio che sviluppi la positività al virus.
Si palesa, quindi, urgente l’eventualità che in un prossimo provvedimento sia previsto un apposito fondo per l’anno in corso, destinato a finanziare la tutela della quarantena postulata dall’articolo 26, comma 1, del Dl 18/2020 per evitare una situazione di caos che imporrebbe alle aziende di recuperare le prestazioni in busta paga e restituirle all’Inps, con conseguente scopertura contributiva dei relativi periodi.
L’equiparazione della quarantena alla malattia comporta difatti che, ai lavoratori del comparto privato che hanno titolo alla tutela previdenziale a carico dell’Inps, sia riconosciuta l’indennità previdenziale con relativa contribuzione figurativa oltre all’eventuale integrazione della retribuzione a carico del datore di lavoro.
Le istruzioni per il 2020
Questo rischio non sussiste, invece, per la tutela dei lavoratori fragili (articolo 26, comma 2, del Dl 18/2020), in vigore fino al 30 giugno 2021, che assimila l’assenza alla prestazione del ricovero ospedaliero, in quanto il decreto legge Sostegni 1, che ha introdotto la proroga, ha altresì previsto uno apposito fondo per quest’anno. Sono altresì sempre indennizzabili, anche nell’anno 2021, gli eventi certificati come malattia conclamata da Covid-19 (articolo 26, comma 6, del Dl 18/2020) in ragione delle specifiche indicazioni ricevute da parte del Ministero, come riportate dall’Inps nel messaggio 1667/2021.
Per tutti gli eventi verificatisi nel 2020, chiarisce l’Ente di previdenza, poiché esiste lo specifico fondo, e comunque nei limiti di quest’ultimo, le relative prestazioni saranno sempre riconosciute, con relativo aggiornamento contributivo degli estratti conto dei dipendenti interessati. A tale fine – precisa l’Istituto – gli eventi “quarantena” e “malattia lavoratori fragili” devono essere esposti dai datori di lavoro nel flusso Uniemens con i relativi codici (Mv6 e Mv).
A questo riguardo è ancora “sospesa” la questione tra Inps e datori di lavoro riguardo all’obbligo di integrare i flussi per le malattie con prognosi fino al 30 settembre 2020, originariamente prefigurato dal messaggio 3871/2020 e ricordato dall’Inps con le Pec recentemente trasmesse alle aziende. Solo nell’ipotesi in cui le prestazioni di malattia siano successivamente riconosciute come indebite, le stesse saranno oggetto di recupero da parte dell’ente previdenziale, con relativa modifica degli estratti conto contributivi.

 

Autonomi e liberi professionisti
ESONERO PARZIALE DEI CONTRIBUTI

La legge di bilancio 2021 ha previsto l’esonero parziale dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti iscritti alle gestioni Inps e alle casse previdenziali professionali autonome, che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nel 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli del 2019. Beneficiari sono i soggetti iscritti:
alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago): gestioni degli artigiani, dei commercianti, dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
alla Gestione separata (articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335), che dichiarano redditi ai sensi del Tuir;
alle casse professioni autonome (decreti legislativi 509/1994 e 103/1996);
alla Gestione separata, come professionisti e altri operatori sanitari (legge 11 gennaio 2018, n. 3) già collocati in pensione;
alle casse professioni autonome, come professionisti, medici, infermieri e altri operatori (legge 3/2018) già collocati in pensione.
Con la circolare Inps del 6 agosto scorso, n. 124 l’Istituto ha fornito, per ogni categoria di lavoratori interessati, i requisiti e le indicazioni per usufruire del beneficio. La domanda di esonero, come indicato nel messaggio del 29 luglio 2021, n. 2761, dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2021, attraverso distinti modelli che verranno resi disponibili a breve per ogni gestione Inps. La pubblicazione dei modelli verrà resa nota con un ulteriore apposito messaggio.

 

Covid-19
TUTELA PER MALATTIA, QUARANTENA E LAVORATORI FRAGILI

Con il messaggio Inps del 6 agosto scorso, n. 2842, l’Istituto ha confermato che, riguardo all’indennità previdenziale di malattia in caso di quarantena  (art. 26, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18), procederà al definitivo riconoscimento degli importi dovuti per il 2020 basandosi sulle certificazioni attestanti la quarantena con isolamento fiduciario redatte dai medici curanti, anche nei casi in cui non sia stato possibile reperire alcuna indicazione sul provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica.
Tuttavia, poiché per il 2021 il legislatore non ha al momento stanziato nuove risorse, l’indennità non potrà essere corrisposta anche per gli eventi avvenuti nell’anno in corso.
Riguardo ai lavoratori “fragili”, la cui assenza dal lavoro è equiparata a ricovero ospedaliero (art. 26, c. 2 d.l. 18/2020), l’Istituto erogherà la prestazione relativamente ad eventi del 2020 e solo per quelli verificatisi fino al 30 giugno 2021, anche se il decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105 ha differito al 31 ottobre 2021 il diritto riconosciuto ai lavoratori fragili di svolgere l’attività lavorativa in smart working.
Con riferimento agli eventi certificati come malattia conclamata da Covid-19, (art. 26, comma 6, d.l. 18/2020), invece, le indicazioni ricevute da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali autorizzano il riconoscimento della tutela della malattia secondo l’ordinaria gestione.

 

Carlo Pareto

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