domenica, 28 Novembre, 2021

Ballottaggi e astensionismo, vuoto a perdere

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Ieri e oggi molti italiani sono tornati al voto in città importanti come Roma e Torino, ma i dati al riguardo sono allarmanti, l’astensionismo raggiunge e supera il 30 per cento.
Si parla di record, ma a ogni tornata elettorale il record viene sopravanzato nell’elezione successiva.

Una percentuale sulla quale dovrebbero interrogarsi i vari partiti perché il sintomo più evidente della crisi della democraiza è proprio questo, se la forma di Governo è quella che si basa sulla maggioranza e questa e viene a mancare, allora la falla è più che evidente.

Nelle grandi città – Roma, Napoli, Milano, Torino – il popolo del non voto è già maggioranza assoluta, queste sono anche le città che hanno al loro interno il maggior numero di studenti e lavoratori fuori sede, gli stessi per cui non è possibile ancora poter votare non solo il loro Sindaco nella città in cui vivono, ma anche il Sindaco della città dalla quale provengono.

L’Istat ha stimato che nel nostro paese quasi tre milioni di cittadini vivono fuori dalla propria regione di residenza. Nella maggior parte dei casi, gli italiani si spostano dal meridione verso il nord. Sul piano elettorale, questo fenomeno si traduce nella perdita di un bacino di voti importante nel sud ad ogni elezione. Ancora più paradossale se si pensa che agli italiani all’estero invece è permesso di votare.
Le proposte sono state diverse, tra le quali anche il ddl Madia, ma ‘Iovotofuorisede‘ resta solo un comitato civico al qaule ancora non si dà ascolto.

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