domenica, 19 Settembre, 2021

Bielorussia dirotta aereo per arrestare un oppositore

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Un aereo dell’aviazione militare bielorussa ha dirottato un aereo della Ryanair partito da Atene per Vilnius quando era quasi arrivato a destinazione, a poche decine di miglia dal confine lituano.
Fra i 179 passeggeri imbarcati, ce n’era uno che interessava particolarmente i servizi di sicurezza di Minsk: un giovane giornalista, il 26enne Roman Protasevich, già direttore di un canale di informazioni dell’opposizione, Nexta, attivo su Telegram dai tempi della contestata vittoria elettorale del premier Alexander Lukashenko, l’estate scorsa, e successivamente catalogato come “terrorista” dalle autorità bielorusse.
Secondo i siti dell’opposizione che hanno diffuso sui network social la notizia, ed in particolare secondo la leader del movimento di opposizione, Svetlana Tikhanoskaya, il giovane è stato arrestato subito dopo l’atterraggio di emergenza e “la sua vita è in pericolo”, essendo la Bielorussia l’ultimo Paese europeo in cui c’è ancora la pena di morte.
Il canale Twitter dell’opposizione bielorussa, Belarus Free Thatre, ha riferito che anche la fidanzata di Roman Protasevic è stata arrestata sullo stesso volo e poi trattenuta. Nel tweet c’è anche scritto che non ci sono informazioni su dove si trovino o in quali condizioni siano.
Sempre secondo le informazioni diffuse dagli oppositori e che sono state confermate dalla Lituania, il caccia Mig-29 che ha costretto il velivolo Ryanair ad atterrare era armato con razzi ed era accompagnato da un biposto Su-29 e da un elicottero da attacco MI-24.
Il dirottamento e l’arresto hanno scatenato la rabbia dell’Europa, ma le autorità bielorusse si sono giustificate dando una loro versione dei fatti: dall’aereo era stato lanciato un allarme bomba, e per questo è stato fatto atterrare a Minsk; si sarebbe trattato di un falso allarme, hanno poi spiegato le autorità aeroportuali.
La spiegazione non ha convinto la comunità internazionale: da tutta Europa e dal Regno Unito si sono levate voci di sdegno e preoccupazione oltre alla richiesta formale, da parte delle autorità di Bruxelles, di consentire immediatamente ai passeggeri di proseguire il loro volo, come poi è avvenuto dopo diverse ore di attesa.
Infatti, l’aereo dirottato avrebbe fatto prima ad atterrare a Vilnius che a Minsk.
Tutta la comunità internazionale democratica si è schierata dalla parte di Protasevich. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito  “assolutamente inaccettabile”  la deviazione del volo e la commissione per gli affari esteri del Congresso degli Stati Uniti ha pubblicato una dichiarazione congiunta (firmata anche da Repubblica Ceca, Lettonia, Germania, Lituania, Irlanda, Polonia e Regno Unito), chiedendo la sospensione di tutti i voli da e per la Bielorussia e la chiusura dello spazio aereo del paese. Nella giornata di oggi si terrà un vertice di emergenza del Consiglio europeo, che riunisce i leader di tutti gli stati membri, per decidere in che modo reagire alle azioni della Bielorussia.
La Farnesina ha condannato l’accaduto con questa nota:  “Ferma condanna dell’Italia per l’atterraggio forzato di un volo commerciale ad opera delle bielorusse. Si tratta di una violazione inaccettabile delle regole internazionali di navigazione aerea”.
Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha così definito l’accaduto: “Un atto criminale di terrorismo di Stato”. La Polonia ha chiesto al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, di approfittare dell’appuntamento di oggi per discutere di sanzioni immediate contro Minsk.
Questo atto piratesco della Bielorussia è un vero atto di invasione in una sfera territoriale dell’Irlanda per reprimere l’opposizione al potere del premier Alexander Lukashenko. Ancora una volta, le logiche dittatoriali oppressive delle libertà democratiche, si manifestano in ex Paesi dell’Unione Sovietica dove per oltre settanta anni si è propagandata una cultura illiberale ed antidemocratica. Dunque, un altro raccapricciante episodio in un mondo diviso tra libertà democratiche ed oppressioni dittatoriali, mascherate oggi da false democrazie.

 

Salvatore Rondello

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