mercoledì, 16 Giugno, 2021

Biennale Architettura, il Padiglione Italia sarà resiliente

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Sono stati svelati i contenuti del Padiglione Italia, presentati dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, da Roberto Cicutto, presidente della Biennale di Venezia, dal direttore generale Creatività Contemporanea, Onofrio Cutaia, e dal curatore del padiglione, Alessandro Melis.

 

Come vivremo insieme?

Verrà inaugurato il 22 maggio, con anticipazione a partire dal 19 maggio, e sarà in mostra sino al 21 novembre 2021. Nonostante lo slittamento di un anno, la17ma Mostra Internazionale di Architettura è stata ufficialmente confermata, in presenza e con tutti i protocolli cautelativi del caso. Il tema ‘How will we live together?‘ proposto da Hashim Sarkis, è più che mai attuale, e il Padiglione Italia lo interpreta pensando, grazie al curatore Alessandro Melis, a una esposizione che pone interrogativi piuttosto che fornire certezze, e lo fa naturalmente attraverso il progetto: un padiglione che spinge alla riflessione su dinamiche legate alla resilienza delle comunità in modo da poter concepire un nuovo modo di interagire tra spazio urbano e territorio produttivo. E non a caso il titolo scelto è ‘Comunità Resilienti’.

 

Più che un padiglione, un laboratorio sostenibile

“Sarà un laboratorio, più che un padiglione – commenta Onofrio Cutaia – in cui viene promossa la ricerca plurale, necessaria nel momento contingente che stiamo vivendo. L’investimento fatto dal Ministero della Cultura con la partecipazione di sponsor e soggetti privati che credono fortemente in questa Mostra è di 600mila euro, cifra raddoppiata rispetto alla scorsa manifestazione. Il padiglione sarà quasi a impatto zero, ampio 1.200 metri quadrati in una porzione delle Tese delle Vergini”. La ‘sostenibilità’ e l’impatto ridotto del padiglione derivano una scelta progettuale precisa, che si basa sulla sottrazione e l’integrazione dei materiali impiegati per il Padiglione 2019 della 58ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, curata da Farronato.

 

Resilienza made in Italy

“Lo stesso Padiglione Italia rappresenterà una sorta di comunità resiliente – dichiara Melis –composta da un totale di 14 ulteriori comunità, da intendere come centri sperimentali di ricerca, laboratori operativi o presentazione di casi studio che si muovono secondo due metodi distinti. Vi sarà una riflessione sul tema della resilienza urbana sui territori italiano e internazionale, oltre che un focus su innovazione, ricerca, metodologie che intersecano differenti sperimentazioni interdisciplinari che spaziano dall’architettura alla scienza, dall’agronomia alla biologia, dalla botanica all’arte. Il Padiglione Italia sarà un sismografo di ciò che succede nel mondo: l’intento è proprio quello di portare la complessità della ricerca scientifica all’interno dell’architettura che, in quanto espressione artistica, è in grado di trasformare la complessità in un messaggio chiaro e diretto”

Franceschini: una grande sfida per il nostro Paese

Molti saranno i riflettori puntati sull’importante happening veneziano, anche perché potrebbe costituire un esempio di pratica virtuosa per capire come poter affrontare grandi eventi internazionali in condizioni di sicurezza. “È una grande sfida per il nostro Paese – conclude il Ministro Franceschini – e il tema proposto è un’importante chiave di lettura per poter interpretare il nostro tempo, caratterizzato da profondi cambiamenti e da un ritrovato desiderio di comunità, dalla piccola alla grande scala”.

 

Andrea Malavolti

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