mercoledì, 27 Ottobre, 2021

Bolognetti in sciopero della fame per il giornalista Lì Zehua

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“2° giorno di iniziativa nonviolenta. Ministro Luigi Di Maio, chieda a Xi Jinping perché hanno arrestato il giornalista Lì Zehua. Noi abbracciamo idealmente il popolo cinese, non il regime di piazza Tienanmen”. E’ quanto scrive Maurzio Bolognetti, Segretario Radicali lucani e membro del Consiglio generale del Partito Radicale, in un tweet indirizzato al ministro degli esteri Di Maio nel giorno in cui ha deciso di continuare lo sciopero della fame iniziato alle 23,59 del 10 marzo. “Uno sciopero per la democrazia, i Diritti, Giustizia e la Verità sulla vicenda Lì Zehua”.

 

 

Bolognetti parla di strage di diritto e di democrazia. L’obiettivo dello sciopero della fame iniziato da Bolognetti è quello “di indurre il nostro ministro degli esteri a chiedere a quelli del Partito popolare cinese, spesso contro il popolo, che fine ha fatto il giornalista Lì Zehua che mia pare abbia provato a fare un po’ di luce dove atri hanno fatto cadere le tenebre”. “Abbraccio idealmente i cinesi – ha detto ancora Bolognetti -. Io provo ad occuparmi di un collega giornalista colpevole di aver voluto raccontare l’assenza di trasparenza sul covid-19. Sono domande di cui dovremmo occuparci. Perché in Cina arrestano un giornalista? Perché in Cina arrestano dei medici?”. Le risposte sono tutte da chiarire.

 

Intervista a Maurizio Bolognetti su Radio Radicale

 

 

 

 

 

 

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