sabato, 27 Novembre, 2021

Bonus e incentivi, la Manovra che stimola il Welfare

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Sempre dritto con le sue scadenze, Mario Draghi anche stavolta porta a termine la manovra che tanto ha fatto discutere partiti e opposizioni, dentro c’è di tutto il welfare promesso e voluto dalla politica.
Ventitrè miliardi è quanto ammonta il Documento programmatico di bilancio, che traccia l’architettura della manovra che il governo si appresta a varare. Tante le novità sul tavolo, dalle pensioni alle bollette passando per il reddito di cittadinanza e il superbonus 110%. Il premier Mario Draghi ha dovuto svolgere un importante lavoro di mediazione per accontentare le diverse sensibilità dei partiti e non creare malumori all’interno della variegata maggioranza. Una manovra espansiva per il 2022 da 23 miliardi di euro (1,2% del Pil), di cui una buona parte destinata alla riduzione delle tasse. La scelta di ridurre il cuneo fiscale è quella che raccoglie un consenso trasversale, e su cui praticamente tutti i partiti spingono. Per la riduzione della pressione fiscale saranno a disposizione nove miliardi. L’obiettivo sarà quello di favorire il ceto medio, soprattutto chi rientra nel terzo scaglione Irpef. Interessante anche la riduzione della cosiddetta Tampontax dal 22 al 10 per cento di iva sugli assorbenti.
Si guarda poi al sostegno di famiglie e giovani generazioni con i sostegni del welfare. Dal congedo di paternità di dieci giorni che verrà reso strutturale allo stanziamento di risorse aggiuntive agli enti locali, così che possano garantire i livelli essenziali a regime per asili nido. Aumenteranno anche i fondi per la gratuità dei libri testo nella scuola dell’obbligo. Novità invece sul piano del reddito di cittadinanza che viene rifinanziato ma con dei limiti sui percettori.
“Vengono previsti interventi in materia pensionistica, per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”, si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri. La manovra di bilancio “ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine. Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”, ribadisce il governo dopo il Cdm. “Viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno”. Con la manovra “viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19”, si legge nel comunicato finale del Cdm.

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