mercoledì, 16 Giugno, 2021

Bonus Inps, gli aiuti confermati dal Governo. A luglio l’assegno unico per i figli

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Via libera da luglio
OK DAL CDM PER L’ASSEGNO UNICO FIGLI 2021

Assegno unico figli 2021, disco verde da luglio con l’ok del governo Draghi. Il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi ha recentemente dato il via libera alla norma ponte per l’assegno unico universale alle famiglie, che consente di renderlo valido e operativo da luglio a dicembre 2021 (poi la misura diventerà strutturale e più allargata) per chi non goda già di assegni familiari e con un Isee che non dovrebbe andare oltre il tetto dei 50mila euro.
“Dal primo luglio anticiperemo l’assegno unico per tutti quei nuclei familiari che non godono di nessun altro tipo di sostegno per i figli, portandolo poi a regime dal prossimo anno. Prende forma così una nuova idea di Paese che prevederà, a regime, un sistema universalistico, rivolto ai lavoratori dipendenti, agli autonomi, ai professionisti, agli incapienti, ai percettori di reddito di cittadinanza e continuo, inversamente proporzionale al livello di Isee”, queste le parole di commento pronunciate dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando. “Un obiettivo che ci eravamo dati. Un impegno concreto verso le famiglie, che rappresenta un pilastro di un nuovo modello di welfare che stiamo costruendo per i più giovani”, ha aggiunto, alla fine dei lavori dell’Esecutivo.
A chi spetta
Il beneficio verrà attribuito a lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Possono fare richiesta tutte le mamme dal settimo mese di gravidanza. Dai 18 anni di età, inoltre, una somma ridotta rispetto all’assegno potrebbe essere accreditata direttamente al figlio se: è iscritto all’università; è un tirocinante; è iscritto a un corso professionale; svolge il servizio civile; espleta un lavoro a basso reddito.
L’assegno unico familiare consiste in un assegno numerario mensile rivolto a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico. Il trattamento economico dovuto prevede un valore massimo di 250 euro, attribuibile in base all’Isee, ed è composto da un valore fisso e uno variabile al variare del reddito complessivo della famiglia.
Il beneficio verrà assegnato a lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Ma possono fare richiesta tutte le mamme a partire dal settimo mese di gravidanza.
Dai 18 anni di età, inoltre, un importo più basso rispetto all’assegno ordinario potrebbe essere corrisposto direttamente al figlio se risulta: iscritto all’università; è un tirocinante; frequenta un corso professionale; svolge il servizio civile; espleta un lavoro a basso reddito.
Importo
Secondo una simulazione effettuata recentemente dal Gruppo di lavoro Arel/Feg/Alleanza per l’infanzia l’assegno rischia in alcuni casi un ‘taglio’ dell’importo rispetto ai 250 euro. L’assegno -come credito di imposta o accredito mensile ingloberà le agevolazioni attualmente esistenti e sarà legato all’Isee. In base allo scenario prospettato l’80% delle famiglie italiane prenderebbe 161 euro al mese per ogni figlio minore e 97 per ogni figlio under 21. Il calcolo è legato alla considerazione secondo cui 8 famiglie su 10 hanno un’Isee sotto i 30 mila euro. L’importo dell’assegno diminuisce se si alza l’Isee: per un Isee sopra i 52mila euro, il contributo scende a 67 euro mensili per i figli minori e a 40 euro per i figli maggiorenni ma di età inferiore ai 21 anni. Il quadro favorirebbe autonomi e incapienti, categorie oggi escluse dagli assegni famigliari. Risulterebbero sfavoriti i lavoratori dipendenti: 1,35 milioni di famiglie perderebbero in media 381 euro all’anno. Per tamponare questa disparità, si rimarca, occorrono 800 milioni in più all’anno.

 

Gli aiuti confermati da Draghi per famiglie e lavoratori
BONUS INPS SENZA ISEE 2021

Il governo Draghi ha confermato, per tutto il 2021, l’erogazione di alcuni bonus senza Isee. L’Isee è l’Indicatore della situazione economica equivalente, cioè un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Il suo valore deriva dal rapporto tra l’Ise (Indicatore della situazione economica) e il numero dei componenti del nucleo familiare, in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.
Per richiederlo è necessario essere in possesso della cosiddetta Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), che può essere precompilata oppure no: un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione fino al 31 dicembre successivo.
Generalmente per richiedere i bonus stabiliti dal Governo è necessario presentare l’Isee, che deve essere inferiore a una certa cifra. Ci sono però alcuni casi in cui l’Esecutivo può stabilire di allargare l’erogazione di specifici benefici economici a favore di più soggetti possibili. È il caso di alcuni bonus che Draghi e la sua compagine governativa hanno deciso di offrire senza la necessità di presentazione dell’Isee per il 2021, l’anno in cui l’Italia inizia a vedere la luce in fondo del tunnel dopo l’emergenza Covid. Eccone specificati due tra i più importanti bonus 2021 senza Isee: il bonus Mamma domani e il bonus bebè.
Bonus Mamma domani
Il cosiddetto bonus Mamma domani è un premio alla nascita di 800 euro che viene corrisposto dall’Inps per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gestazione (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.
Le gestanti e madri, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie, devono essere regolarmente presenti e residenti in Italia per poterlo avere. La domanda deve essere presentata all’Inps dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).
Il bonus è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato. Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo. Nel 2021 per richiederlo non serve presentare l’Isee.
Bonus Bebè
Il cosiddetto bonus bebè, o assegno di natalità, è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.
Per le nascite, adozioni ed affidamenti preadottivi a partire dal 2020 la prestazione è stata rimodulata con nuove soglie di Isee e può spettare, in applicazione del principio dell’accesso universale, nei limiti di un importo minimo, anche per Isee superiori alla soglia di 40mila euro o anche in assenza dell’indicatore Isee.
L’assegno compete ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, residenti in Italia, in possesso di idoneo titolo di soggiorno per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi avvenuti nel 2021 (e 2020 fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare per adozioni e affidamenti preadottivi) e regolarmente conviventi con il minore.
La richiesta di accesso al beneficio previdenziale deve essere inviata all’Inps entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.
Per gli eventi del 2021, in assenza di Isee in corso di validità al momento dell’inoltro dell’istanza (ad esempio, Dsu non trasmessa, Isee scaduto, Dsu senza bambino per il quale l’assegno è richiesto, ecc.), a differenza di quanto previsto nella precedente normativa attualmente ancora vigente per gli eventi antecedenti al 2020, il bonus Bebè viene ugualmente corrisposto in presenza degli altri requisiti.
Non potendo individuare però chiaramente la fascia Isee di riferimento, la prestazione viene erogata nella misura minima di 80 euro al mese, o di 96 euro al mese in caso di figlio successivo al primo Queste di seguito elencate le cifre corrisposte invece a fronte di presentazione dell’Isee:
con Isee non superiore a 7mila euro annui: 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ossia, rispettivamente, 160 euro al mese (primo figlio) o 192 euro al mese (figlio successivo al primo);
con Isee superiore a 7mila euro annui, ma non superiore a 40mila euro: 1.440 euro annui o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ossia, rispettivamente, 120 euro al mese (primo figlio) o 144 euro al mese (figlio successivo al primo);
con Isee superiore a 40mila euro: 960 euro annui o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ossia, rispettivamente, 80 euro al mese (primo figlio) o a 96 euro al mese (figlio successivo al primo).
La misura dell’assegno è calcolata in funzione del valore dell’Isee minorenni in corso di validità e spetta, nei limiti di un importo minimo pari a 960 euro annui, anche per importi di Isee eccedenti la soglia massima o in assenza di Isee.

 

InfoInps su MyInps
DISPONIBILE LA LIVE CHAT ANCHE PER GLI UTENTI DI NAPOLI

Da lunedì 10 maggio 2021 è disponibile su MyInps un nuovo servizio di chat live, denominato Info Cig, che consente ai lavoratori destinatari di una prestazione di integrazione salariale a pagamento diretto di attivare una conversazione via chat con un consulente dell’Istituto, per ricevere informazioni sullo stato di lavorazione delle domande.
Per usufruire del servizio è sufficiente accedere tramite le proprie credenziali a MyInps, l’area personale che permette di organizzare i contenuti di proprio interesse, rendendo più efficaci la navigazione, la comunicazione e la gestione online dei servizi. Dopo l’accesso a MyInps, bisogna selezionare la sezione “Comunica con l’Inps”, nel menu sulla sinistra, cliccare su Info Cig e poi sul pulsante “Parla con un operatore”. Per maggiori dettagli sul servizio è possibile consultare il video tutorial dedicato.
Il servizio Info Cig è attivo in via sperimentale dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18.
Da lunedì 31 maggio scorso, il servizio, finora riservato ai lavoratori residenti a Roma e provincia, è stato reso accessibile anche ai lavoratori residenti a Napoli e provincia.
Al termine della sperimentazione, la chat live sarà aperta anche ai lavoratori residenti nel resto del territorio nazionale, con estensione della fascia oraria nella quale sarà possibile collegarsi. L’ampliamento del servizio verrà reso noto con appositi comunicati stampa, avvisi sul sito e sui canali social dell’Istituto.

 

Carlo Pareto

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