giovedì, 29 Luglio, 2021

Bonus INPS senza ISEE: bonus Asilo nido, Assegno unico universale e bonus iscro per partite Iva

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Gli aiuti confermati da draghi per famiglie e lavoratori
BONUS INPS SENZA ISEE 2021 – 2° PARTE

Con questo nuovo, ulteriore intervento, prosegue la trattazione – già svolta in parte nella precedente rubrica – del tema relativo all’erogazione di alcuni bonus senza Isee. Il governo Draghi – come anticipato – ha confermato, per tutto il 2021, l’erogazione di alcuni bonus senza Isee. L’Isee è l’Indicatore della situazione economica equivalente, cioè un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Il suo valore deriva dal rapporto tra l’Ise (Indicatore della situazione economica) e il numero dei componenti del nucleo familiare, in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.
Per richiederlo è necessario essere in possesso della cosiddetta Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), che può essere precompilata oppure no: un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione fino al 31 dicembre successivo.
Generalmente per richiedere i bonus stabiliti dal Governo è necessario presentare l’Isee, che deve essere inferiore a una certa cifra. Ci sono però alcuni casi in cui l’Esecutivo può stabilire di allargare l’erogazione di specifici benefici economici a favore di più soggetti possibili. È il caso di alcuni bonus che Draghi e la sua compagine governativa hanno deciso di offrire senza la necessità di presentazione dell’Isee per il 2021, l’anno in cui l’Italia inizia a vedere la luce in fondo del tunnel dopo l’emergenza Covid. Eccone specificati i restanti altri tre bonus 2021 senza Isee: il bonus Asilo nido, l’Assegno unico universale e il bonus iscro per partite Iva.
Bonus Asilo nido
Il bonus asilo nido è rivolto ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a 3 anni di età, compiuti nel periodo tra gennaio e agosto 2021, e consiste in un bonus per sostenere le spese per l’asilo nido o in un contributo economico per il supporto presso la propria abitazione, in caso di bambini disabili impossibilitati a frequentare l’asilo perché affetti da gravi patologie.
La domanda può essere presentata utilizzando l’apposito servizio online sul sito Inps oppure rivolgendosi ai patronati. Deve essere inoltrata dal genitore che sostiene l’onere del pagamento delle rette scolastiche e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si chiede il beneficio.
Per ottenere il contributo occorre inviare la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle singole rette. Importante, per poter usufruire del beneficio per più figli bisogna presentare una richiesta distinta per ciascun bambino.
Gli importi dei contributi sono stabiliti in base all’Isee minorenne. In assenza di Isee valido viene concesso l’importo minimo.
Il bonus Asilo nido, in assenza dell’Isee o se richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, verrà corrisposto ratealmente in misura complessiva massima pari a 1.500 euro annui, pari a 136,37 euro mensili. In caso di successiva presentazione di un Isee minorenni valido, a partire da questa data verrà eorgato l’importo maggiorato e non verranno disposti conguagli per le rate antecedenti.
Per chi presenta l’Isee invece, dal 2020 è stato incrementato il contributo in base all’Isee minorenni:
con Isee fino a 25mila euro: massimo 3mila euro
con Isee da 25.001 euro fino a 40mila euro: massimo 2.500 euro
con Isee oltre 40.000 euro: massimo 1.500 euro.
Assegno unico universale
L’Assegno unico universale entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2021. Senza presentare l’Isee si avrà diritto a un bonus di 250 euro al mese per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino al 21esimo anno di età, con maggiorazioni previste per figli disabili o dal terzo figlio in poi.
In caso di figli maggiorenni, l’incentivo sarà corrisposto soltanto se frequentano un percorso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea o sono disoccupati.
L’importo dell’assegno unico è progressivo e varia se si presenta la certificazione Isee: chi ha un reddito più basso ha diritto a un assegno più alto. Chi non presenta l’Isee ottiene l’importo minimo di 250 euro.
Bonus Iscro per partite IVA
L’Iscro è l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, un ammortizzatore sociale pensato per i lavoratori autonomi, una sorta di cassa integrazione, che per la prima volta, nel 2021, entra nel sistema di welfare italiano. Chi riceve l’indennità deve però partecipare a corsi di formazione professionale gestiti dall’Anpal. Può richiederlo chi: svolge attività di lavoro autonomo;
è titolare di partita Iva da almeno 4 anni; ha dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro; nell’anno precedente alla presentazione della domanda ha avuto un reddito di lavoro autonomo inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo ottenuti nei tre anni precedenti; è in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria.
Non possono richiederla: gli iscritti agli ordini professionali; i pensionati; gli assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria; i beneficiari del Reddito di cittadinanza.
Il bonus Iscro va da 250 euro a 800 euro mensili, ed è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle Entrate. Se la domanda viene accolta, il lavoratore riceverà ogni sei mesi il 25% dell’ultimo reddito certificato per non più di 800 euro al mese e non oltre 6 mesi, per un massimo quindi di 4.800 euro totali.
Il bonus Iscro non concorre alla formazione del reddito e spetta dal primo giorno successivo alla data di inoltro dell’istanza per 6 mensilità e senza accredito di contribuzione figurativa.
Per richiedere l’indennità Iscro si deve inviare domanda online all’Inps e sarà l’Istituto a versare gli importi entro il 31 ottobre degli anni di spettanza dell’indennità: 2021, 2022 e 2023. Nell’istanza, che può essere trasmessa solo una volta nel triennio, si dovranno autocertificare i redditi degli anni precedenti. Per il 2021 anche questo aiuto può essere richiesto senza Isee.

I dati del 2020
OSSERVATORIO LAVORATORI DELLO SPETTACOLO E DELLO SPORT

È stato recentemente pubblicato l’Osservatorio con le statistiche sui lavoratori della Gestione ex Enpals, soppressa nel 2011 e confluita nell’Inps con la denominazione di Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (Fpls) e di Fondo pensione sportivi professionisti (Fpsp).
I dati sui lavoratori dello spettacolo
Nel 2020 il numero di lavoratori dello spettacolo con almeno una giornata retribuita nell’anno è risultato pari a 261.799, con una retribuzione media annua di 10.492 euro e un numero medio annuo di 91 giornate retribuite.
Il settore dello spettacolo è tra quelli che più hanno scontato gli effetti della pandemia da Covid-19, come emerge dal confronto con i dati relativi al 2019. I lavoratori nel 2020, infatti, hanno registrato una diminuzione del 21%; più contenuti risultano gli effetti sul numero medio di giornate retribuite (-8,6%) e sulla retribuzione media (-1,8%).
Il gruppo professionale più numeroso continua a essere quello degli attori (23,6% del totale). In confronto all’anno precedente, il peso del gruppo degli attori è calato di quasi due punti. In crescita, invece, è il peso dei gruppi dei lavoratori degli impianti e circoli sportivi (13,1% contro 11,1% nel 2019) e degli impiegati (12,6% contro 10,9% nel 2019).
I dati sugli sportivi professionisti
Gli sportivi professionisti con almeno un contributo versato nel 2020 sono risultati 8.111, il 92,1% dei lavoratori è costituito dagli appartenenti alla Federazione Calcio. Nel 2020 si registra un incremento del 1,4% del numero dei lavoratori rispetto all’anno precedente mentre gli sportivi delle altre federazioni presentano una diminuzione pari a -4,3%.
Gli effetti della pandemia da Covid-19 sono stati marginali per gli sportivi professionisti, a differenza delle società sportive che hanno scontato gli effetti finanziari negativi dovuti alla chiusura al pubblico degli impianti sportivi e allo svolgimento delle manifestazioni sportive rigorosamente a porte chiuse.

Aggressione a un medico fiscale in Veneto
TOTALE SOLIDARIETA’ DELL’INPS AL SANITARIO ASSALITO

Vicinanza e solidarietà al medico fiscale Nelson Yontu, unita alla netta condanna per l’episodio di violenza e intolleranza che lo ha coinvolto, sono stati espressi dal presidente Pasquale Tridico, dal direttore generale Gabriella Di Michele e dall’intero C.d.A. a nome dell’Istituto e di tutti i suoi dipendenti. La scorsa settimana il presidente Tridico e il direttore regionale Inps del Veneto, Antonio Pone, hanno parlato a lungo con il dottor Yontu e lo incontreranno nei prossimi giorni per condividere le azioni di tutela a seguito della vicenda ma soprattutto per consentire al dottore e alla sua famiglia di sentirsi supportati per il proprio futuro. “Oltre alla perentoria condanna dell’accaduto e del contesto in cui si è verificato, in cui alla illiceità del comportamento del lavoratore si è aggiunta un’inaccettabile violenza a sfondo razziale –ha commentato Tridico -vogliamo ringraziare tutti coloro che ogni giorno e con difficoltà cercano di compiere il loro dovere nell’ambito dei controlli sul lavoro, perché è da questa essenziale radice che può scaturire un maggior rispetto del lavoro di tutti e dello Stato. A maggior ragione in questo momento, in cui ogni componente della società civile –nel pubblico e nel privato – vuole contribuire ad una ripresa che determinerà il cambiamento necessario e il futuro del Paese. Il dottor Yontu è una persona eccezionale, dalle sue parole ho compreso quanto male abbia subito ma anche l’estremo spessore della persona, che vogliamo rimanga una risorsa di valore a fianco dell’Istituto”.

Carlo Pareto

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