sabato, 15 Maggio, 2021

Bulgaria, lotta di potere tra le due massime autorità istituzionali

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In Bulgaria la contrapposizione tra il Presidente della Repubblica Rumen Radev e il Capo del Governo  Bojko Borisov sta assumendo livelli incredibili con novità clamorose. L’ultima di pochi giorni fa riguarda la diffusione di fotografie che ritraggono Borisov nell’intimità della sua abitazione e che lo stesso Premier ha detto che gli sono state fatte, in parte vere e in parte frutto di un fotomontaggio, su mandato di Radev attraverso l’aiuto di un drone di proprietà dello stesso Presidente, ex comandante dell’aeronautica. Si tinge così  di una venatura di sofisticate apparecchiature e quasi da fantascienza la lotta di potere tra le due massime autorità istituzionali della Bulgaria. Una lotta che si trascina ormai da parecchi mesi e che ha registrato, a febbraio, la paradossale sfiducia pubblica da parte del Presidente della Repubblica al Governo in carica, una sfiducia che non ha portato ovviamente a nessun risultato, perché Borisov continua a governare avendo l’appoggio del Parlamento. Nelle scorse settimane si è visto di tutto a Sofia con un rimbalzare di accuse fra le parti. Radev ha accusato Borisov di portare il Paese alla paralisi non promuovendo le riforme necessarie e lasciando spazio alla corruzione sempre più estesa facendo venir meno la stessa sovranità nazionale. Le accuse sono giunte in presenza di reali problemi che il Governo si è trovato a dover affrontare come la mancanza d’acqua in alcune zone del Paese, il ritrovamento di forti quantitativi di rifiuti tossici provenienti dall’estero e per ultimo l’emergenza causata dall’epidemia del coronavirus che ha causato danni alla già sofferente produzione industriale. Da parte sua Borisov ha accusato Zadev di speculare sulle difficoltà della Bulgaria al solo scopo di accaparrarsi il consenso popolare in vista delle elezioni presidenziali del 2021 nelle quali Zadev intende ricandidarsi. Inoltre , secondo l’ europeista e filoatlantico Borisov,  Zadev, esponente del Partito socialista e filorusso tenderebbe a fare crescere un nazionalismo fine a se stesso con un rigurgito di sovranismo che relegherebbe la Bulgaria si margini dell’Europa. Ma l’ultimo sconcertante episodio di questa vicenda si inquadra secondo il Premier in un tentativo di mutare le scelte geopolitiche del Paese che con l’acquisto di F 16 dagli Usa è entrato in una prospettiva euroatlantica. Il drone, ottenuto da Zadev in dono dai cinesi, si inserirebbe proprio  in questa dimensione e  sarebbe stato utilizzato per impedire che il Paese esca dall’orbita russa.

Alessandro Perelli

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