domenica, 26 Settembre, 2021

Caprarola, gli appuntamenti di Palazzo Farnese

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Domani, venerdì 30, nuovo appuntamento nella sua versione “Oltreroma” per Una striscia di Terra Feconda, Festival Franco-Italiano di musiche improvvisate, giunto alla 24esima edizione con la direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan.

In cartellone, nel Cortile Rotondo dello splendido Palazzo Farnese di Caprarola, un doppio concerto, con inizio alle ore 21:00. In apertura, in prima nazionale, il trio francese “La Litanie des Cimes”, e, a seguire, “Le rovine di Adriano”.

“La Litanie des Cimes”, composto da Clément Janinet, violino, violino tenore, oggetti, Elodie Pasquier clarinetti e Bruno Ducret, violoncello, è un trio molto originale della nuova generazione di jazz francese, con una strumentazione più vicina alla musica classica che al jazz tradizionale.

“Le rovine di Adriano” è una pièce di Nello Trocchia (giornalista e scrittore minacciato dalla camorra per i propri scritti e pluripremiato per la libertà di informazione) che si avvale dell’intensa performance attoriale di Urbano Barberini, che interagirà con le improvvisazioni al contrabbasso di Paolo Damiani. Si narra di un’importante vittoria della società civile sulla politica degli affari, relativa al folle progetto di voler costruire una discarica presso la Villa di Adriano, sito Unesco.

Domani, sabato 31, sempre a Palazzo Farnese, una produzione originale: il duo composto da Diana Torto, voce ed Enrico Degani, chitarra classica. Certamente una sonorità diversa dal consueto duo voce e chitarra jazz, sia per il repertorio sia per l’utilizzo della chitarra classica. L’assenza di una sezione ritmica vuole sviluppare più a fondo il dialogo e il contrappunto tra le diverse linee musicali; il fascino dello splendido timbro della chitarra di Enrico Degani dialoga con la voce di Diana Torto evocando un orizzonte sonoro decisamente europeo. L’improvvisazione si muove in modo chiaro e determinato verso il recupero di una tradizione di matrice europea, forse dimenticata.

Seguirà un’altra produzione originale, che segna anche un gradito ritorno: Mederic Collignon “Jus De Bocse” con ospite Rosario Giuliani, Médéric “Hub” Collignon cornetta, tastiere, voce, Yvan “Deco” Robilliard, Fender Rhodes, Emmanuel “Baobab” Harang, basso, Nicolas “The Box” Fox, batteria, elettronica e Rosario Giuliani, sax alto. Di Médéric Collignon è impossibile elencare le formazioni, esperienze, progetti cui ha partecipato, alcuni dei quali hanno già trionfato a Roma (per esempio il suo concerto nel 2001 con il gruppo Quintorigo o il duo con Danilo Rea).

Dotato di un’incredibile immaginazione, la sua energia e il suo virtuosismo sembrano inesauribili. Il suo incontro con Rosario Giuliani, uno dei maggiori sassofonisti in Europa oggi, promette meraviglie.

Il festival si avvale del sostegno del Ministero della Cultura (MiC), della Direzione Regionale Musei del Lazio, del Ministero Francese della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Crescita Culturale, della Fondazione Musica per Roma e la Casa del Jazz, dell’Ambasciata di Francia a Roma attraverso la Fondazione Nuovi Mecenati, della SIAE, dell’INPS-fondo PSMSAD, del MIDJ (Associazione Musicisti di Jazz), del CNM (Centre National de la Musique), dell’AJC e della Spedidam.

 

Redazione Avanti

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