mercoledì, 16 Giugno, 2021

CAPUT

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La politica nazionale, si sa, passa sempre da quella locale, in questo caso capitale. La politica, come gli intrecci e gli accordi che hanno finito per esporre il Partito democratico a una nuova ondata di vento che rischia di trasformarsi in bufera.
Sembravano tutti d’accordo sul presentare l’ex segretario Zingaretti a candidato sindaco di Roma, segretario che si è distinto per l’ottimo lavoro in Regione. Ma proprio da lì è partito lo stop degli alleati M5S.
Gli assessori Lombardi e Corrado hanno subito fatto sapere che la candidatura di Zingaretti avrebbe avuto ripercussioni sull’alleanza alla Pisana.
“Visto il rincorrersi di articoli di stampa, ci teniamo a ribadire quanto abbiamo precedentemente affermato: è innegabile il forte imbarazzo che una eventuale candidatura di Nicola Zingaretti per le Comunali di Roma porterebbe nella neonata alleanza regionale. Il lavoro avviato da quasi due mesi sta già dando buoni risultati e per quanto riguarda la Regione la collaborazione tra il M5S e il centro sinistra è solida, sia in Consiglio che in Giunta”, annunciano in un comunicato i due assessori.
Mentre su Twitter arriva la “messa a disposizione” dell’ex ministro dell’economia Gualtieri e il segretario dem anche se proprio a marzo aveva frenato la ‘fuga in avanti’ romana.
Oggi Letta annunica che “Roberto Gualtieri ha deciso di candidarsi” a sindaco di Roma “e noi abbiamo fatto la scelta di sostenerlo. Nicola Zingaretti sarebbe stato un ottimo candidato ma sta facendo un’altra cosa e la sta facendo molto bene: sta gestendo il Lazio e quindi l’ipotesi di una sua candidatura aveva la necessità di essere gestita e verificata nei rapporti con l’impegno nella regione, soprattutto nel corso della campagna vaccinale”.
La presa di posizione di letta rappresenta almeno un punto fermo in queste ore in cui è stata creata non poca confusione con l’endorsement di Giuseppe Conte, non solo punto di riferimento nell’alleanza, ma il primo ad appoggiare la candidatura di Zingaretti.
“Il Movimento5Stelle su Roma ha un ottimo candidato: si chiama Virginia Raggi, il sindaco uscente. Il Movimento l’appoggia in maniera compatta e convinta, a tutti i livelli. Virginia sta dando un nuovo volto alla città e dopo una fase iniziale in cui la sua amministrazione ha dovuto dare segni di discontinuità con le gestioni del passato e ha dovuto tanto seminare, da un po’ di tempo si iniziano a vedere i chiari frutti di questo intenso lavoro e i romani se ne stanno rendendo conto ogni giorno di più”. visti i recenti sviluppi l’ex presidente abbia alla fine deciso di blindare la candidatura dell’attuale Sindaca. In realtà pare sia stata Raggi a sabotare la candidatura del Goverantore a Sindaco pubblicando il rpogramma sulla piattaforma Rousseau e richiamando in carica i fuorisuciti dal Movimento come Di Battista.

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