martedì, 7 Dicembre, 2021

Carla Nespolo, Maraio: “Ha insegnato la lotta per la libertà”

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E’ morta ieri sera a Roma, a 77 anni stroncata da una malattia che combatteva da tempo, Carla Nespolo, esponente per decenni della sinistra della provincia Alessandrina, prima parlamentare comunista piemontese. prima donna e prima non partigiana a ricoprire la carica di presidente nazionale dell’Anpi, deputato e senatore, volano del Partito comunista e, successivamente, dei Ds.

 

In questi ultimi anni il suo instancabile impegno era, malgrado la malattia che ultimentamente l’aveva colpita, rivolto all’Anpi in maniera esclusiva.
Di famiglia partigiana e antifascista, lo zio materno Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della Sesta zona partigiana, che operava tra Piemonte e la Liguria. Carla Nespolo nasce a Novara il 4 marzo 1943, e si trasferisce ad Alessandria dove, dopo la laurea in Pedagoia, per anni insegnerà al liceo scientifico Galilei, contribuendo alla formazione sociale e culturale di varie generazioni di politici e amministratori pubblici. Dal 1970 è consigliere e poi assessore provinciale. Tesserata al Pci, viene eletta prima alla Camera e poi al Senato per quattro legislature, dal 1976 al 1992 (anche sotto la bandiera del Pds). Dal 1976 al 1979 è stata segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera, presieduta da Nilde Iotti, e nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, vice-presidente della Commissione Istruzione. È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne e ha fatto anche parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro. Carla Nespolo è stata anche presidente dell’Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Alessandria.

 

La notizia è stata data dall’Anpi con una nota diffusa alla stampa e sui social: «Con immenso dolore, comunichiamo la scomparsa della nostra amatissima presidente nazionale, Carla Nespolo. Lascia un vuoto profondissimo in tutta l’Anpi, che Carla, prima donna presidente, ha guidato dal novembre 2017 con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che hanno contraddistinto la nostra associazione fin dalla sua nascita. Non dimenticheremo mai – conclude la nota dell’Anpi – il suo affetto nei confronti di tutti noi, la sua presenza continua anche negli ultimi mesi, durissimi, della malattia. Ciao comandante».

 

Diversi i messaggi di cordoglio per la scomparsa del presidente dell’Anpi. «Ricorderemo sempre l’impegno di Carla Nespolo – ha scritto il nostro segretario nazionale Vincenzo Maraio su facebook -, che con il suo esempio di vita ha tramandato, soprattutto ai più giovani, i valori della democrazia e dell’antifascismo. Oggi l’Italia, ma sopratutto i protagonisti della resistenza, perdono una donna che ha insegnato a tutti noi a non rinunciare mai a combattere la più grande battaglia per la conquista della libertà!».

 

Esprimo il sincero cordoglio, a nome di tutta la Uil – ha scritto in una nota il segretario generale Pierpaolo Bombardieri -, per la scomparsa di Carla Nespolo, primo presidente donna dell’Anpi. Nespolo ha dato forza e continuità ai valori della Resistenza e ha esaltato i principi della democrazia, della libertà e dell’eguaglianza sociale. Ha sempre manifestato vicinanza al mondo del lavoro e la Uil, dunque, la ricorderà per il suo prezioso impegno sociale e civile».

Anche Nicola Zingaretti, segretario Pd, ha affidato il suo messaggio a facebook: «Con la scomparsa di Carla Nespolo, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Anpi, l’Italia intera perde una donna straordinaria che ha sempre lottato per la libertà, i diritti, per le donne, per i giovani, contro ogni forma di disuguaglianza. Voglio ricordarla con una sua frase: “Essere antifascisti oggi significa essere contro il razzismo, contro chi approfitta anche della crisi sociale per far regredire politicamente, culturalmente, moralmente il nostro Paese”. Carla, ci mancherai».

 

Antonio Salvatore Sassu

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